Un passaggio delicato per il Paese

18 Agosto 2019 di fabio pizzul

Romano Prodi su “Il Messaggero” interviene sulla crisi di governo con lucidità e concretezza. Anch’io credo che non si debbano escludere le elezioni anticipate, ma queste devono essere l’extrema ratio. Prima bisogna restituire centralità al Parlamento e verificare fino in fondo la possibilità di un accordo politico programmatico per non chiudere in anticipo la legislatura. Bisogna però che le forze politiche rappresentate nello stesso Parlamento si dimostrino all’altezza e abbandonino un atteggiamento di pura rincorsa del consenso immediato.

Stilare un patto di legislatura é cosa ben diversa dal compilare un contratto di governo, quest’ultimo mette al centro l’interesse dei partiti, il primo prova a ragionare sio bisogni del Paese.

Alla vigilia del governo Monti la politica non fu in grado di farlo e lasció strada ai tecnici. Un governo tecnico credo che oggi non sia né auspicabile né possibile. Nei prossimi giorni vedremo se la politica saprà prendersi le sue responsabilità o se prevarrà un pur legittimo interesse dei vari partiti che ci porterebbe dritti alle elezioni.

Anche nel PD siamo di fronte a un bivio: provare a costruire un percorso politico condiviso per sottoporre poi l’eventuale accordo di legislatura agli iscritti o limitarsi a decidere chi comanda nel partito, in attesa di cambiare gli equilibri interni anche grazie al voto?

Non esiste la strada giusta, credo che però l’Italia meriti un tentativo di costruire un percorso che la porti oltre la sbornia populista, sbornia nera e non certo allegra.

In bocca al lupo ai nostri parlamentari per il delicato passaggio che dovranno affrontare da martedì. Che siano all’altezza delle attese degli italiani.

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