La Lombardia ha il suo Organismo di Controllo, ma i 5 Stelle…

10 Luglio 2019 di fabio pizzul

Dopo mesi di attesa evitabile, il nuovo Organismo regionale di controllo inizierà a lavorare. Se i Cinquestelle non avessero bloccato le designazioni dei componenti di competenza delle minoranze, così come stanno ancora facendo per l’agenzia di controllo sulla sanità, Orac sarebbe attiva da mesi, pur con tutti i suoi limiti, a partire dalla troppa dipendenza dalla giunta regionale, visto che sette su nove membri sono di sua designazione.
Qui di seguito la composizione di Orac e un mio intervento in aula sulle procedure di nomina.

Ringrazio tutte le persone che ci hanno offerto la loro disponibilità a far parte del nuovo organismo, a partire dagli avvocati Quaglia e Della Cagnoletta, ed esprimo le mie congratulazioni alle persone che la giunta ha scelto nella rosa fornita da Pd, Civici e Più Europa, ovvero Stefano Bignamini e Marcello Crivellini. A tutti i componenti di Orac, in primis al presidente Giovanni Canzio, auguro buon lavoro: ne hanno bisogno.

Il Consiglio regionale ha proceduto ieri alla nomina dei sette componenti dell’Organismo regionale anti corruzione (ORAC), che sostituisce la precedente agenzia regionale per le attività di controllo (ARAC). I componenti sono Giovanni Canzio (presidente), Mario Forchetti, Umberto Fantigrossi, Maurizio Bortoletti, Arturo Soprano, Alessandro Bernasconi e Attilio Iodice, di nomina della giunta regionale, e Stefano Bignamini e Marcello Crivellini di nomina delle minoranze.
Il Movimento 5 Stelle non ha voluto partecipare alla procedura invocando vizi di forma e inadempienze da parte degli organismi di Giunta e bloccando così la costituzione di Orac per diversi mesi. Il Movimento 5 Stelle pareva aver l’unico obiettivo di riammettere alla selezione l’unica persona, a quanto pare, gradita ai 5 Stelle stessi, la dottoressa Giovanna Ceribelli che è risultata incompatibile in quanto già membro dell’Agenzia Regionale Anti Corruzione (Arac). Era sufficiente che la dottoressa Ceribelli, che non avrei avuto alcun problema a sostenere, si dimettesse da Arac prima di presentare la sua candidatura a Orac, ma non lo ha fatto, è risultato quindi impossibile indicare il suo nome.

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