Pagamenti, la Lombardia virtuosa a corrente alternata

1 Luglio 2019 di fabio pizzul

Presentando l’Assestamento di Bilancio per il 2019, i dirigenti della Direzione Programmazione e Bilancio di Regione Lombardia hanno avuto indicazioni di sottolineare la puntualità di pagamento della regione: le fatture non sanitarie vengono pagate in media con 13 giorni di anticipo sui 30 giorni previsti per legge. Bene! Ma perché sul altri fronti le attese paiono infinite?

Faccio riferimento, in particolare, a due settori importanti come l’istruzione e il lavoro. Mi sono giunte alcune segnalazioni preoccupanti.
Le scuole materne paritarie lamentano il fatto che i contributi per gli alunni con disabilità, stanziati a dicembre 2018 per l’anno scolastico 2018/2019, non sono ancora arrivati nelle casse delle scuole che hanno ovviamente già pagato gli insegnanti, ma rischiano ora di non riuscire a farlo per il mese di luglio.
Un altro ritardo viene segnalato nell’ambito delle politiche attive per il lavoro. Gli enti che riescono a collocare lavoratori grazie ai fondi previsti da Dote Unica Lavoro e Garanzia Giovani segnalano di non avere ancora ricevuto alcun pagamento per le prestazioni effettuate nel 2019. Mancano anche all’appello le ultime tranche dei pagamenti 2018. Nessuna polemica di fronte alle continue rassicurazioni degli assessorati competenti, ma un’azienda che paga i propri dipendenti e collaboratori e non riceve i rimborsi promessi non può durare a lungo.
Ci saranno anche problemi burocratici o chiarimenti da chiedere al livello nazionale, ma il tempo passa e le difficoltà di chi attende i fondi promessi dalla regione aumentano.
Un plauso alla velocità di pagamento delle fatture, ma perché su altri fronti l’orologio è fermo a mesi fa?
Spero che Regione Lombardia possa sbloccare al più presto queste situazioni.

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