Navigator: la carica degli 80mila verso… L’ignoto.

17 Giugno 2019 di fabio pizzul

Domani iniziano, presso la Fiera di Roma, le selezioni per i Navigator, ovvero le figure centrali dell’assistenza tecnica fornita da Anpal Servizi Spa ai centri per l’impiego. Ma che cosa dovranno fare i Navigator e, soprattutto, a che punto è l’applicazione del Reddito di Cittadinanza?
Visto che a livello nazionale il Governo appare reticente ed evasivo, abbiamo deciso di chiedere a Regione Lombardia qual è la situazione sul nostro territorio regionale.

Sono 78.788 i candidati per i 3 mila posti da Navigator disponibili; dalla sola provincia di Milano sono pervenute 1899 richieste. A guidare la classifica regionale delle candidature la Campania – con 13.001 candidati – subito davanti la Sicilia (11.886), seguita dal Lazio con 9.304. La città con più candidati è Roma con 7.092, seguita da Napoli (6.812), Palermo con 3.503, Catania dove i candidati sono 2.758 e Salerno, con 2.457.

Ma che cosa faranno una volta assunti (beninteso, a tempo determinato)?
A un giorno dalla selezione dei navigator non si conoscono le loro funzioni, mentre i controlli sui beneficiari sono del tutto inadeguati.

I centri per l’impiego dovrebbero assumere un ruolo centrale nell’erogazione del reddito di cittadinanza e per questo, con la legge di Bilancio approvata il 30 dicembre scorso, sono state destinate risorse pari  a 1 miliardo di euro per il 2019 e il 2020 per il loro potenziamento  e 10 milioni di euro destinati al finanziamento dell’Anpal Service.
Il decreto legislativo del 4 febbraio scorso prevede l’assunzione di 6000 navigator per i quali da domani a Roma si terrà la selezione dei primi 3000. A fronte di tutto questo, ad oggi, non si conoscono  ancora le funzioni  che dovranno svolgere i navigator stessi.

La nostra interrogazione, oltre a chiedere chiarezza sulla figura dei navigator, chiede spiegazioni sui beneficiari.  Vogliamo sapere quanti sono, a che nazionalità appartengono, in che provincia risiedono e a quanto ammonta  l’assegno, tutti dati ad oggi sconosciuti.

Credo sia anche necessario ed urgente far luce sui controlli: dopo due mesi di pagamenti il sistema è inadeguato e misterioso. Non sono ancora state sottoscritte le convenzioni con i Comuni per il controllo della residenza e con l’ACI per la verifica del possesso di auto e moto.
Ad oggi basta una semplice autocertificazione per ottenere l’erogazione del Reddito di Cittadinanza. Ci possiamo anche fidare dei nostri concittadini in difficoltà, ma, visti i precedenti su altre vicende…
I furbi, furbetti e furboni in Italia non sono mai mancati e la mancanza di controlli espone al rischio che molti possano impropriamente beneficiare dell’integrazione al reddito.

Visto che da Roma nessuno risponde a tono, proviamo a capire se dalla Lombardia ci può arrivare qualche dettaglio e qualche risposta rassicurante.

Vi terrò aggiornati.

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