Danni agricoli: Regione dimentica gran parte del territorio

4 Giugno 2019 di fabio pizzul

Il mese di maggio 2019 verrà ricordato come uno dei più freddi e piovosi (oltre che nevosi) degli ultimi decenni. Le avverse condizioni atmosferiche hanno colpito duramente il settore agricolo anche in Lombardia.
Per questo abbiamo chiesto alla Giunta di informare il Consiglio sui danni del settore e sulle misure ipotizzate per venire incontro agli agricoltori.
La risposta è stata parziale ed evasiva.

Alle precise richieste formulate dal consigliere PD Matteo Piloni, ha risposto, per conto della Giunta, il sottosegretario Turba che ha supplito all’assenza del titolare della delega all’agricoltura Rolfi.
Il sottosegretario ha iniziato bene, descrivendo in modo abbastanza preciso i danni subiti dalle province di Brescia e Pavia.
Nel bresciano risultano colpite le culture di mais e frumento che patiscono lento accrescimento a causa del freddo e allettamento per i forti venti. Sempre nel bresciano, la grandine ha compromesso tra il 30 e il 50% dei frutteti e sono stati segnalati rilevanti danni strutturali per una tromba d’aria dell’11 maggio.
Quanto a Pavia, le piogge cadute abbondanti in Oltrepo tra il 24 e il 28 maggio hanno causato parecchi smottamenti di strade interpoderali mettendo in crisi numerosi agricoltori. I danni complessivi non sono ancora quantificabili.
Il sottosegretario Turba si è poi concentrato sul settore apistico: il freddo primaverile ha compromesso molte fioriture provocando l’azzeramento della produzione di miele millefiori, acacia e tarassaco. Le famiglie di api, tra l’altro, si erano molto allargate per il caldo precoce di marzo e il freddo di maggio le ha messe in forte crisi, tanto che il poco nettare raccolto non consentiva neppure la sopravvivenza e gli apicoltori hanno dovuto intervenire per un’alimentazione supplementare che garantisse la sopravvivenza degli alveari. Gli apicoltori sperano ora di recuperare la stagione con il miele di castagno e le melate estive, soprattutto montane.
Fin qui la risposta del sottosegretario è stata più che esaustiva, ma poi il buio. Possibile che nelle altre province non si sia registrato alcun danno?
A me risulta il contrario e il fatto che la Giunta abbia fatto cenno solo alle province di Pavia e Brescia preoccupa e indica una scarsa consapevolezza di quanto sia realmente accaduto. Basta far riferimento a quanto detto dalle associazioni di categoria riguardo l’intero territorio lombardo. Che la Giunta abbia dimenticato i quattro quinti del territorio lombardo lascia molto perplessi.
Il consigliere Piloni ha anche chiesto che cosa intenda far la Giunta per prevenire danni ormai molto frequenti causati da eventi atmosferici sempre più estremi. Il sottosegretario Turba si è limitato a descrivere la normativa esistente che punta più che altro sul sostegno a polizze assicurative per gli agricoltori. Per il resto, tutto rimandato al prossimo Piano di Sviluppo Rurale, quindi… Palla in tribuna. Speriamo che almeno ci stiano pensando davvero.

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