Uno sguardo diverso sui migranti

30 Maggio 2019 di fabio pizzul

Quando si parla di immigrati tutti pensiamo immediatamente ai barconi o al degrado urbano. Siamo vittime, più o meno consenzienti, di un racconto ben costruito e semplificato che finisce per banalizzare e bloccare qualsiasi ragionamento. Eppure il fenomeno migratorio è molto più complesso, ha luci e ombre e può essere letto in molti altri modi. E’ quanto propone la Summer School “Mobilità umana e giustizia sociale”, organizzata dall’Università Cattolica di Milano in collaborazione con Ismu, Fondazione Migrantes e altre realtà collegate al tema migratorio.

L’edizione di quest’anno, che si svolgerà a Shengjn, sulla costa adriatica dell’Albania, dal 22 al 25 luglio, ha come tema l’influsso delle religioni nel fenomeno migratorio dal fenomeno della mobilità forzata, talora dovuta proprio alle persecuzioni religiose, al ruolo della fede nei processi di integrazione  o nella progressiva radicalizzazione dei migranti.
Un’occasione di approfondimento e di incontro tra persone che si occupano di migrazioni e che provengono da diversi contesti culturali e sociali.

La Summer School è rivolta, in particolare, a studenti universitari, a funzionari della pubblica amministrazione, operatori sociali e professionisti che si occupano del tema migrazione; l’ambizione è di coinvolgere anche giornalisti, imprenditori, volontari del Terzo Settore, sacerdoti e laici impegnati nella pastorale dei migranti per promuovere un confronto che possa andare oltre le strumentalizzazioni del dibattito politico e mediatico.
Le iscrizioni vengono raccolte entro il 30 giugno e, per ogni altra informazione, potete consultare il seguente link: ”Non di solo pane”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *