Cariplo: un augurio di buon lavoro e un grazie

29 Maggio 2019 di fabio pizzul

Con la nomina di Giovanni Fosti si è completato il passaggio di consegne al vertice della Fondazione Cariplo. Dopo 22 anni di prezioso servizio, Giuseppe Guzzetti passa la mano e lascia una Fondazione che ha contribuito a rendere un perno fondamentale del sistema sociale e culturale della Lombardia. Affiancheranno Fosti come vice presidenti due donne: Paola Pessina e Claudia Sorlini.

Credo si debba essere davvero grati a Giuseppe Guzzetti per il lavoro fatto in questi anni: Fondazione Cariplo ha saputo essere un riferimento sicuro anche in anni di profonda crisi e ha contribuito a suscitare esperienze innovative senza mai perdere di vista il fondamentale appoggio alle tante fragilità presenti nella pur ricca Lombardia.
Con Guzzetti la Cariplo non ha solo difeso il proprio patrimonio, ma ha saputo rilanciare il ruolo di una fondazione che ha saputo porsi in quella terra di mezzo tra pubblico e privato che è il Terzo Settore a forte vocazione sociale e non profit.
La nomina di Fosti, a cui va un sincero augurio di buon lavoro, avviene nel segno della continuità e della consapevolezza che Fondazione Cariplo deve rimanere fortemente concentrata sulla sua missione sociale e culturale che la difende dalla tentazione di diventare un luogo di potere mantenendola a servizio della società e dei territorio, ma, soprattutto, delle persone che li abitano. Credo che uno degli ultimi progetti della Cariplo, Qu.Bi., fortemente voluto da Guzzetti e volto alla lotta alla malnutrizione minorile a Milano, dia il segno dell’eredità dell’ormai ex presidente riecheggiando la parole pronunciate da papa Francesco proprio in questi giorni: “prima gli ultimi”.
Non è un invito pauperista, ma un vero e proprio programma di coesione e giustizia sociale di cui, in modo non scontato, una fondazione di origine bancaria come Cariplo ha saputo in questi anni farsi interpete.

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