La memoria di Superga

4 Maggio 2019 di fabio pizzul

Il 4 maggio del 1949, rientrando dal Portogallo, l’aereo che trasportava la squadra del Torino si schiantava sulla collina di Superga. Scompariva così quella che viene considerata la squadra più forte e spettacolare della storia del calcio italiano. Il Grande Torino rimane un mito incancellabile e l’emozione per la tragedia rimane ancora molto forte a 70 anni di distanza.
Come si spiega tutto questo?

E’ un qualcosa che va al di là dello sport e racconta gli anni dell’immediato dopoguerra, quando in Italia c’era un grande bisogno di ancorarsi a sogni e speranze collettive per ricostruire la fiducia in un Paese che usciva praticamente distrutto dalla guerra.
Il Grande Torino copitanato da Valentino Mazzola incarnava un po’ tutto questo e rappresentava una sorta di riscatto dell’Italia migliore dopo gli anni bui del fascismo e le distruzioni belliche.
Lo sport era simbolo di unità e fonte di sogni e speranze condivise e collettive.
Probabilmente quel Torino non fu la squadra più forte di tutti i tempi, ma fu sicuramente la squadra che fece più sognare e accese le più grandi passioni per un futuro tutto da costruire.
In molti la piangono e ricordano con nostalgia i tempi in cui lo sport non era solo un grande business e sapeva costruire passioni che univano più che generare violenze di vario genere. Un tempo in cui i grandi campioni erano prima di tutto grandi uomini e non solo prodotti di marketing e forse anche per questo hanno lasciato un segno indelebile.
Un ricordo per quella grande squadra e per tutti coloro che l’hanno seguita, amata e compianta.

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