Sicurezza sul lavoro: non si fa mai abbastanza

29 Aprile 2019 di fabio pizzul

Le denunce di infortunio sul lavoro presentate all’Inail entro lo scorso mese di marzo sono state 157.715, in aumento di circa 2.900 casi (+1,9%) rispetto alle  154.820 del primo trimestre del 2018.

Per quanto riguarda invece i casi mortali l’analisi territoriale mostra un calo dei casi mortali solo nel Nord del Paese: nove in meno nel Nord-Ovest (da 66 a 57) e 12 in meno nel Nord-Est (da 56 a 44). Incrementi si rilevano, invece, nel Centro e Mezzogiorno, con cinque decessi in più al Centro (da 39 a 44) e otto casi in più sia al Sud (da 35 a 43) che nelle Isole (da 16 a 24).

Sono numeri drammatici, che non possono essere considerati normali per un Paese avanzato. Le leggi ci sono, ma non vengono applicate fino in fondo e mancano risorse per attuare tutti i controlli necessari.

Anche un semplice calcolo economico dovrebbe rendere chiaro come i costi sociali degli incidenti sono molto più alti di quel che costa qualsiasi intervento di prevenzione. Purtroppo manca una cultura diffusa della prevenzione, anche perché ciascuno di noi é convinto che non possa mai capitare a lui o ai propri colleghi. Una superficialità grave e dannosa.

L’odierna giornata internazionale delle vittime del lavoro sia occasione per ribadire come la sicurezza sul lavoro sia un segno di civiltà e riguardi tutti noi, anche più della tanto declamata sicurezza personale.

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