Fratture aperte. Le risposte della cooperazione.

1 Marzo 2019 di fabio pizzul

Legacoop Lombardia celebra oggi il suo congresso regionale. Dopo tre mandati di presidenza, Luca Bernareggi cede il testimone. Nella sua relazione congressuale, visibilmente commosso, ha tratteggiato il profilo di un’organizzazione cooperativa in salute, ma alle prese con un Paese impaurito e immobile.

Bernareggi ha tracciato un quadro realistico e preoccupante dell’attuale fase storica italiana: una Papese vecchio e fermo, da troppi anni, e per questo insicuro e impaurito. Per questo Legacoop a scelto un titolo molto forte per il suo documento congressuale nazionale: “Fratture aperte”.
Il mondo cooperativo, secondo Bernareggi, ha fatto la propria parte in questi anni offrendo un contributo decisivo alla costruzione dell’idea positiva di Lombardia diffusa in tutta Italia: la cooperazione ha creato ricchezza e coesione sociale.
La cooperazione è uno strumento per rispondere ai tanti disagi presenti nella nostra società, questi non vanno trascurati o sottovalutati, vanno capiti e accompagnati attraverso una vicinanza che non sempre le istituzioni hanno garantito. Bernareggi ha anche sottolineato come le fratture aperte e acuite dalla crisi economica non siano altro che il risultato delle diseguaglianze che caratterizzano da molti anni e in modo crescente anche l’Italia.
La cooperazione deve essere capace di creare risposte se non vuole a sua volta diventare parte del problema sociale che ci affligge.
Bernareggi, con il congresso di oggi, cede il testimone al suo vicepresidente vicario Attilio Dadda.
A Bernareggi un apprezzamento e un grazie per il generoso lavoro di questi anni, a Dadda un augurio di buon lavoro nella convinzione che la cooperazione possa dare ancora molto alla Lombardia e all’Italia intera.

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