Industria 4.0: arrivano i tedeschi!

22 Febbraio 2019 di fabio pizzul

I tedeschi vengono in nostro aiuto per Industria 4.0.
Nei giorni scorsi ho partecipato quasi casualmente a un convegno al Belvedere Jannacci del Pirellone.
Si parlava di industria 4.0 e formazione con un soggetto promotore che mi ha incuriosito: la Camera di Commercio Italo-Germanica (AHK Italien).
Non sono mancati gli spunti interessanti.

Industria 4.0, secondo una ricerca realizzata da Ipsos per la stessa AHK Italien, è conosciuta da quasi tutte le imprese potenzialmente interessate, ma solo la metà dichiara di avere le competenze necessarie per incamminarsi in questa direzione. Il 39% delle imprese interpellate segnala una resistenza al cambiamento che ostacola e limita la diffusione di Industria 4.0, una resistenza che riguarda soprattutto la parte manageriale, più propensa a conservare che a innovare.
Dal punto di vista occupazionale si è poi di fronte a una sorta di emergenza: nei prossimi tre anni il settore manifatturiero rischia di non trovare circa 193.000 lavoratori che rispondano alle caratteristiche necessarie alla crescita di Industri 4.0. Mancano competenze e i percorsi formativi attuali non consentono di formarle.
Investire in formazione dovrebbe essere la priorità del nostro Paese anche se si guarda al dato della disoccupazione giovanile, superiore al 30% in Italia e intorno al 3% in Germania, dove la formazione tecnica e il sistema formativo duale (che prevede una forte integrazione tra istituzioni formative e aziende) è molto diffuso.
Eppure in Italia il tema della formazione tecnica pare scomparso dal’agenda politica e si sono fatti persino passi indietro su una delle poche iniziative  che andavano nella direzione di collegare maggiormente scuola e imprese, l’alternanza scuola lavoro.
Avanti di questo passo, ha affermato concludendo i lavori del convegno Gerhard Dambach, vicepresidente della Camera di Commercio Italo-Germanica, l’Italia perderà la capacità di fare il bell e il ben fatto che caratterizza la sua manifattura, la seconda in Europa.
Sulla base di queste considerazioni AHK Italien ha lanciato il progetto digITALIA che prevede o sviluppo di modelli di formazione duale professionalizzante e di formazione continua nei settori della meccatronica e del digitale. Forte di finanziamenti del Ministero dell’Istruzione e dell’Università tedesco, il progetto prevede di analizzare il fabbisogno del mercato italiano e la creazione di un modello pilota in collaborazione con cluster di imprese e centri di formazione come gli ITS.
Mi pare uno scenario molto interessante: se non ci muoviamo come italiani, speriamo che i tedeschi ci possano davvero dare a spinta giusta. E, se lo fanno, significa che evidentemente conviene anche a loro.

hIl sito di Ahk-italien con qualche informazione in più sul progetto

Un commento su “Industria 4.0: arrivano i tedeschi!

  1. Giuseppe GIORGETTI

    Sono un Perito Meccanico; mi sono diplomato nel 1967 frequentando il corso serale della durata di sei anni con l’obbligo di frequenza anche alla Domenica c/o L’ itis Bernocchi di Legnano.
    Nel mio percorso oltre a operare in Aziende qualificate come L’aeronautica AGUSTA, ho insegnato e attualmente come Professionista sono preparato alla Tematica del 4.0.
    Rilevo una carenza di preparazione culturale in molti imprenditori che molto spesso mi inducono a dedicare , e lo faccio con entusiasmo, tempo affinchè comprondano l’importanza della politica del 4.0
    Certamente occorre un forte e qualificato intervento soprattutto negli ISTITUTI TECNICI INDUSTRIALI che a mio avviso costituisco l’asse portante del pensiero 4.0. Non vanno dimenticati gli Ordini Professionali di categoria ai quali è affidato il compito di mantenere vivo nel tempo, l’interesse culturale e sociale del paese. Si tenfa presente che è 50 anni che sono iscritto al collegio dei Periti di VARESE Cordialità

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