Un tema delicato

21 Febbraio 2019 di fabio pizzul

La vicenda del trattamento degli embrioni dopo l’interruzione di gravidanza, l’aborto per essere chiari, ha fatto molto discutere. Credo utile, allora, la precisazione fatta da Carlo Borghetti che per il PD ha presentato l’emendamento alla legge di riforma dei servizi funerari.

“Il nostro emendamento nulla dice sul destino del prodotto del concepimento qualora la donna non ne chieda la sepoltura. Sta alla Regione regolamentare ora questa fattispecie per evitare che ogni ospedale proceda in modo diverso. Noi abbiamo voluto riportare alla volontà e responsabilità della donna (o di chi è titolato) la scelta della sepoltura, eliminando la norma ampiamente disattesa che metteva in capo ai Comuni l’obbligo di sepoltura e lasciava così alle strutture ospedaliere decidere come procedere, senza indicazioni. Personalmente sono favorevole a che si provveda come si fa per le parti anatomiche riconoscibili, per le quali è prevista la collocazione in un luogo specifico nel cimitero, o la cremazione”

Un commento su “Un tema delicato

  1. Davide M.

    Bravo Fabio: “l’aborto, per esser chiari”
    Continuando con la chiarezza, bando a “prodotti del concepimento” e “parti anatomiche riconoscibili”. Si tratta di bambini abortiti che quindi hanno diritto alla sepoltura.
    La narrativa pro-choice ha bisogno di un’antilingua per negare la realtà.

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