Novità per le grandi centrali elettriche lombarde

8 Febbraio 2019 di fabio pizzul

La Legge di Semplificazione appena approvata in via definitiva dal Senato propone significative novità per le dighe e le centrali idroelettriche che interessano le province di Sondrio (che ha metà delle dighe), di Bergamo, Brescia, Varese e Milano (la diga del Panperduto).
Si tratta di una norma che cambia le modalità di concessione delle grandi derivazioni idroelettriche, stabilendo che la proprietà degli impianti più grandi (dighe e centrali) alla scadenza della concessione passerà alla regione e non più al demanio dello Stato. Novità anche sui canoni aggiuntivi dovuti dagli attuali gestori durante la proroga della concessione che per più di metà delle dighe lombarde arriverà al 2023 (escluse quelle gestite da Enel che scadranno nel 2029). Credo sia una bella novità per i territori montani che hanno subito un pesante impatto da dighe e centrali senza mai aver potuto averne grandi ritorni economici.
Fino ad oggi la Lombardia aveva avuto un occhio di riguardo per la sola Valtellina, è ora che i vantaggi arrivino anche al resto dei territori montani: vigileremo affinchè la regione non tenga per sè le nuove risorse in arrivo.

Qualche dettaglio in più nell’articolo che riporto qui sotto pubblicato oggi su Avvenire.

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