Quando il popolo è confuso

16 Gennaio 2019 di fabio pizzul

“Temo l’indifferenza con cui il male si impadronisce delle nostre paure per trasformarle in rabbia. Temo l’astuzia che si serve dell’ignoranza. Temo la vanità che avvelena gli arrivisti. Temo l’orizzonte angusto dei luoghi comuni, delle risposte frettolose, dei richiami gridati. Il male ama l’ordine fine a se stesso, la potenza, la ricchezza; lo Spirito, invece, è fuoco, è libertà vigile, è sorpresa e incontro. Il male invecchia, arrabbiato e stanco; il bene è una giovane primavera”.
Parole che reputo molto belle e che ha pronunciato il cardinal Bassetti nella sua introduzione ai lavori del Consiglio permanente della Conferenza Episcopale Italiana riunito in questi giorni a Roma.
Un discorso rivolto ai vescovi, ma con una forte carica umana e sociale e lo sguardo rivolto al’Italia.
“Ai liberi e forti di oggi dico: lavorate insieme per l’unità del Paese, fate rete, condividete esperienza e innovazione”.
Sono 4 pagine che vi consiglio di leggere.

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