Lavoro e disabili: la regione dà voce ai cittadini

8 Gennaio 2019 di fabio pizzul

Da quasi 20 anni l’Italia si è data una legge per facilitare l’integrazione dei disabili nel mondo del lavoro (legge 68/99 “Norme per il diritto al lavoro dei disabili”). In Lombardia la legge regionale 13/2003 “Promozione all’accesso al lavoro delle persone disabili e svantaggiate” integra l’intervento statale e si propone di promuovere e sostenere l’inserimento lavorativo attraverso proprie iniziative e con il coinvolgimento attivo delle Province.
Sono leggi in buona parte disattese, ma come si potrebbe migliorare l’inserimento lavorativo dei disabili in Lombardia?
Una domanda che il Consiglio regionale pone a tutti i cittadini lombardi.


I numeri, al momento non sono confortanti:  in Lombardia sono circa 19.000 le aziende private e 600 gli enti pubblici che hanno l’obbligo di assumere una o più persone disabili. Nel 2013 erano quasi 51.000 nel privato e 8.000 nel pubblico i posti di lavoro che, per legge, avrebbero dovuto essere dedicati a lavoratori disabili in Lombardia, ma circa il 20% di questi posti non è stato coperto (nelle imprese private più piccole la percentuale sale al 35%).
Nel 2015 ben 1400 imprese hanno ottenuto la sospensione dall’obbligo in virtù di difficoltà economiche.
Sono alcuni dei numeri contenuti in una recente missione valutativa, ovvero una ricerca, che mirava a capire se e come funzionano le misure per favorire l’inserimento delle persone disabili.


Ora il Consiglio regionale dare voce ai cittadini e a tutti coloro che si occupano direttamente della questione. Per questo fino al 7 febbraio è possibile rispondere a un questionario on-line.

Qui si può scaricare la missione

La consultazione è finalizzata a raccogliere, in particolare, spunti di riflessione e proposte degli operatori che erogano i servizi di Dote lavoro disabilità e dei soggetti che fanno parte di reti territoriali di raccordo tra i diversi servizi a supporto delle persone con disabilità.

I contributi raccolti saranno sintetizzati e posti all’attenzione degli organi regionali, per eventuali successive iniziative che ci consentano di migliorare l’azione regionale.

Ogni soggetto interessato potrà partecipare compilando un questionario disponibile sul sito istituzionale del Consiglio, così come meglio descritto nella pagina dedicata alla consultazione.

La pagina della consultazione pubblica

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