Mattarella: non dobbiamo avere paura dei buoni sentimenti che rendono migliore l’Italia

1 Gennaio 2019 di fabio pizzul

Ho ascoltato, riascoltato e riletto il discorso di fine anno del Presidente della Repubblica.
Ho voluto compulsarlo con attenzione per capire quale fosse il suo centro e la sua ispirazione.
Credo di averli individuati in due parole: comunità e fiducia. Parole che possono davvero generare un futuro migliore e una compiuta sicurezza per ciascuno di noi.
Il presidente Mattarella ha voluto farsi voce di coloro che non si sentono a loro agio in una società descritta e percepita come astiosa e conflittuale.
Mattarella ha scelto di essere fuori moda, fuori dal coro della rabbia urlata in faccia agli altri: il Presidente ha voluto ricordare i tanti “luoghi straordinari dove il rapporto con gli altri non è avvertito come un limite, ma come quello che dà senso alla vita”.

L’augurio del Presidente è che “noi” italiani possiamo sentirci e di riconoscerci come una comunità di vita per immaginarci in un futuro comune da costruire assieme. Questo “vuol dire anche essere rispettosi gli uni degli altri. Vuol dire essere consapevoli degli elementi che ci uniscono e nel battersi, come è giusto, per le proprie idee rifiutare l’astio, l’insulto, l’intolleranza, che creano ostilità e timore”.
Come sempre accade, il coro dei commenti positivi è stato unanime, da ogni angolo della politica italiana. Speriamo che non siano parole suggerite dalla fretta, dall’imbarazzo o dalla necessità di non rovinare il clima delle feste.
Mattarella ci ha indicato la strada verso l’“Italia che ricuce” e che dà fiducia raccomandando di superare le tentazioni miracolistiche, la superficialità e l’arroganza, lo scarso rispetto per le istituzioni: ci ha offerto una visione per un Paese che non si vuole rassegnare all’individualismo e che “non ha paura di manifestare buoni sentimenti che rendono migliore la nostra società”.
Il Presidente non ha attaccato o criticano nessuno, ma ha richiamato tutti noi a responsabilità cui non possiamo sottrarci.
Se non lo avete ancora fatto, vi consiglio davvero di ascoltare o leggere il discorso per poter riflettere sul modo migliore con cui potete iniziare questo nuovo anno.

Il discorso di fine anno del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella

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