Se un sindaco mette alla porta i minori stranieri…

14 settembre 2018 di fabio pizzul

Il comune di Lodi alza le barricate contro le famiglie straniere e dichiara guerra alle più elementari norme di giustizia sociale. Forte, si fa per dire, di una delibera regionale che indica le modalità da seguire per determinare, in aggiunta all’ISEE la condizione reddituale necessaria per ottenere agevolazioni sui servizi,il sindaco di Lodi ha disposto che le famiglie debbano produrre una documentazione sulle proprietà immobiliari in una forma che è molto complesso, se non impossibile, famiglie straniere possano presentare.

Una forzatura regolamentare che comporta, di fatto, l’esclusione di queste famiglie dalle agevolazioni per servizi fondamentali quali la mensa scolastica e il trasporto.
Oltre che discutibile, la scelta dell’amministrazione comunale di Lodi mi pare vada a mettere in discussione le più elementari ragioni di un’integrazione degli stranieri che non può che passare per la scuola e i principali servizi sociali.
Il paradosso è che si finisce così per penalizzare coloro che vogliono rispettare e regole e non vengono messi nelle condizioni di farlo.
E’ già in atto un contenzioso legale, ma credo che l’unica cosa da fare, in attesa che gli organi competenti si pronuncino, sia quella di consentire l’accesso ai servizi scolastici e sociali ai minori vittime di questa assurda levata di scudi.
Se i frutti del “prima gli italiani” sono questi, c’è veramente da preoccuparsi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *