A proposito di centri islamici

13 settembre 2018 di fabio pizzul

Martedì scorso il Consiglio regionale ha discusso due mozioni che riguardavano il controllo dei centri culturali islamici. A parte il fatto che basterebbe applicare la legge e che la presenza di un centro islamico regolare è una ricchezza per la comunità e una garanzia in termini di sicurezza, quanto ho ascoltato durante il dibattito mi ha molto colpito. Come Pd abbiamo scelto di respingere una mozione e di appoggiare parzialmente l’altra, nel tentativo di uscire dall’assurda e pericolosissima equazione “islamici = estremisti e terroristi”.
La mozione della consigliera Sardone, bocciata dall’aula anche grazie al ricorso al voto segreto, chiedeva la chiusura immediata di tutti i centri culturali irregolari. Se la associate al fatto che a più riprese, anche in aula, si è dichiarato di non volere autorizzare moschee regolari, vedete un po’ voi quale poteva essere il risultato.
La mozione approvata, proposta dalla Lega e corretta in modo sostanziale dalle proposte PD, prevede quanto vedete nella foto qui di seguito.

Le parti evidenziate sono frutto delle proposte PD (sono riprese testualmente dal “Patto per l’islam italiano” – qui il testo – siglato i 1° febbraio 2017 tra Ministero degli Interni e le organizzazioni islamiche presenti in Italia) e credo abbiano portato la Lega a dei passi avanti, non sufficienti ma non scontati, nella considerazione della presenza di luoghi di cultura e culto islamici.
Inaccettabile rimane l’ultimo punto, non votato dal PD, proposto chiaramente per mettere in difficoltà la Giunta di Milano dal sottosegretario Altitonante, evidentemente desideroso di accreditarsi nei confronti della Lega ormai padrona.

Quanto al dibattito in aula, mi ha assalito una grande tristezza nel sentir parlare di Islam come minaccia incombente sulla nostra cultura, di rischi di scomparsa della religione cristiana dalle terre lombarde, di minareti che arriverebbero sovrastare le nostre città e a costringere tutti alla preghiera, di sconfitta della nostra civiltà se si apre una moschea e non una chiesa cattolica…

La coincidenza della discussione con l’11 settembre ha poi portato molti consiglieri di maggioranza a lanciare strali contro chi cerca il dialogo con l’islam e si rende così complice del terrorismo.

La presenza di fedeli di religione islamica in Italia è un dato ormai consolidato e non può essere considerato come una minaccia per la sicurezza del nostro paese: considerare pericoloso un cittadino solo perché islamico è una follia.
Lo ripeto: la presenza di luoghi di culto regolari è una ricchezza culturale e una garanzia di sicurezza per le nostre città. Chi fa di tutto per evitare che si possa arrivare ad avere luoghi di ritrovo e preghiera regolari non fa che alimentare tensioni e paure di cui, francamente, non sentiamo proprio il bisogno. Soprattutto in Lombardia.

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