In memoria di Paolo Borsellino, parliamo di mafia in Lombardia

19 luglio 2018 di fabio pizzul

Ventisei anni fa a Palermo, in via D’Amelio, venivano assassinati il giudice Paolo Borsellino e la sua scorta. Una strage che rappresentò il culmine dell’attacco della Mafia allo Stato.
E’ importante ricordare questo anniversario e farlo all’insegna della lotta ad ogni tipo di criminalità mafiosa. Lo dobbiamo a Borsellino e al suo collega e amico Falcone, ma più in generale a tutte le vittime delle mafie.
Da allora le varie mafie hanno subito duri colpi dallo Stato, ma si sono ramificate in modo pervasivo nel territorio italiano, anche e soprattutto al Nord.
La Lombardia non fa eccezione e rappresenta anzi un terreno purtroppo molto propizio per gli affari della criminalità organizzata.
Se ne è parlato al Pirellone, su iniziativa della Commissione regionale Antimafia, con la presentazione del I Monitoraggio sulla presenza mafiosa in Lombardia.
Con buona pace di chi ne negava solo pochi anni fa la presenza, la mafia in Lombardia è ben radicata e la sua azione risale alla fine degli anni ’50.
In quasi settant’anni la criminalità mafiosa ha cambiato più volte pelle, passando da una presenza sporadica, favorita anche dal confino dei mafiosi in regione, a una vera e propria colonizzazione del territorio, passando attraverso la stagione dei sequestri (più di 100 in regione tra gli anni ’70 e ’80) e l’arrivo sempre più pianificato di mafiosi dal sud. Al punto che oggi si può parlare a buon diritto di una vera e propria operazione di conquista del Nord.
Alla vasta ramificazione degli affari mafiosi, che sfruttano soprattutto i mercato della droga, si è andata affiancando negli ultimi anni anche una crescita allarmante dei tentativi di influenzare la politica, tanto che il rapporto presentato in regione arriva a parlare di “minaccia alle libertà politiche”.
Ci siamo abituando un po’ a tutto, anche alla cronaca di episodi legati alla presenza mafiosa in Lombardia e questo è un vero e proprio campanello di allarme.
Per questo è importante che ciascuno di noi si informi e che a livello sociale e politico si tenta desta l’attenzione su questi temi.
Le oltre 400 pagine del Monitoraggio_del_fenomeno__mafioso_in_Lombardia_ rappresentano una lettura utile e, a tratti, davvero impressionante. Vi consiglio di spendere qualche minuto per leggere almeno l’introduzione e, se lo farete in questi giorni, mentre leggete rivolgete un pensiero alla memoria di Paolo Borsellino.

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