Centri per l’impiego: un grande pasticcio lombardo

26 giugno 2018 di fabio pizzul

Il Consiglio regionale ha approvato questo pomeriggio la legge regionale sui centri per l’impiego (47 favorevoli, 29 contrari, nessun astenuto). La nuova norma regionale non recepisce quanto indicato dalla legge nazionale a cui si doveva uniformare, ovvero procedere alla regionalizzazione dei lavoratori oggi in carico alle Province, e non garantisce risorse sufficienti per il funzionamento dei centri per l’impiego. Per questo il PD ha votato contro, anche perché la maggioranza non ha recepito praticamente nulla di quanto proposto nei 10 emendamenti che avevamo presentato.

La nuova legge regionale, come dicevo, contraddice la legge nazionale e si espone a un forte rischio di impugnativa da parte del governo con conseguente paralisi del sistema.
Sarà ora interessante vedere che cosa farà il governo, visto che Lega e 5 Stelle in Consiglio regionale hanno votato in modo opposto.
A proposito di Governo, nel contratto che lo tiene, per il momento, assieme, troviamo scritto che i centri per l’impiego sono una priorità, ma la legge approvata oggi credo li indebolisca ulteriormente.
I cittadini non avranno la risposta che cercano nei momenti di difficoltà lavorativa, perché i centri per l’impiego, che sono il punto di approdo per chi cerca di entrare o rientrare nel mondo del lavoro, non avranno le risorse né economiche né strumentali per espletare al meglio un compito così delicato.
La Lombardia è l’unica regione che non ha provveduto al passaggio al trasferimento dei dipendenti dei centri dalle province alla regione stessa.
Un pasticcio che si poteva evitare.

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