Quando lo scarto diventa valore

1 giugno 2018 di fabio pizzul

Avete presente i cassonetti gialli per la raccolta degli indumenti? Compiono 20 anni e non sono tutti uguali. Quelli targati Caritas, nell’ambito del circuito “Dona valore”, hanno generato 5 milioni di euro in vent’anni, interamente utilizzati per creare opportunità lavorative e generare risorse economiche per sostenere progetti sociali ed ambientali. Mercoledì scorso a Milano si è tenuto il primo convegno internazionale della rete RIUSE, che riunisce molte realtà che si occupano di raccolta degli indumenti usati.

Obiettivo del convegno è stato quello di promuovere lo sviluppo internazionale del modello di impresa solidale che, grazie al recupero di indumenti usati, ha sostenuto moltissimi progetti a favore dei più deboli e svantaggiati con significativi risvolti occupazionali.
Le realtà lombarde attive nel settore sono parte di TESS (Textile with Ethical Sustainability and Solidarity), un ente giuridico comunitario nato proprio per facilitare e sviluppare un’attività economica sostenibile. Membri di TESS sono il Consorzio Farsi Prossimo per l’Italia, Terre ASBL per il Belgio, Oxfam Solidarite ASBL sempre per il Belgio, EBS Le relais est per la Francia, Formacio i treball per la Spagna.
Queste organizzazioni coinvolgono complessivamente oltre 500 lavoratori e recuperano circa 50.000 tonnellate di abiti usati con una parte dei quali riforniscono 80 negozi di abbigliamento usato.
Per tornare in Lombardia, i numeri del circuito “Dona valore” sono molto significativi:
– 5 milioni di euro destinati a progetti sociali del territorio in 20 anni
– 7 cooperative con 76 lavoratori (di cui 29 svantaggiati)
– 2 milioni di euro fatti risparmiare ogni anno alle amministrazioni locali in smaltimento rifiuti
– 120.000 tonnellate di indumenti raccolte in 20 anni
– 1500 cassonetti nel territorio della Diocesi di Milano
– 500 cassonetti nel territorio della Diocesi di Brescia

www.donavalore.it

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