Università: la regione garantisca più fondi per borse di studio

22 maggio 2018 di fabio pizzul

Regione Lombardia non investe risorse sufficienti per garantire servizi universitari e la copertura totale delle borse di studio per gli aventi diritto: non si arriva mai al 100 per cento degli idonei. La Lombardia investe da anni solo poco più di 650mila euro, esattamente 687mila, e allo stanziamento complessivo (pari a oltre 43 milioni di euro) partecipano risorse statali (10 milioni) e ricavi della tassa universitaria regionale (32,2 milioni), ovvero soldi delle stesse famiglie che poi hanno diritto a questi contributi per far studiare i figli.

Esiste un Tavolo tecnico per il Diritto allo studio universitario, ma non è stato più convocato da un anno questa parte. Con un’interrogazione abbiamo chiesto all’assessore regionale all’Istruzione come intenda procedere per affrontare le criticità e in quali tempi intenda convocare il Tavolo.
L’assessore Rizzoli ha assicurato che è già prevista, a breve, la convocazione del Comitato regionale per il diritto allo Studio universitario, organismo di collaborazione e di partenariato istituzionale, nell’ambito del quale, con i rettori degli atenei lombardi e le rappresentanze studentesche, sarà avviato il percorso di rinnovo delle Convenzioni.
Credo che la trattativa per il rinnovo della convenzione con le università che scade a fine anno sia necessaria, ma ritengo che sarebbe opportuno riavviare al più presto anche il tavolo tecnico che può migliorare i criteri di ripartizione ed erogazione dei contributi ai singoli atenei.
Per ovviare alle criticità, la Giunta ha annunciato che presenterà, in fase di assestamento di bilancio 2018, un aumento di fondi pari a 2,7 milioni per arrivare ad una percentuale di copertura rispetto agli studenti idonei di circa l’81%.
L’impegno della Giunta mi pare una buona notizia, ma il livello di copertura degli aventi diritto alla borsa di studio a quota 81% non mi pare assolutamente adeguato. Per questo vigileremo perché, con il prossimo assestamento di bilancio, i fondi vengano effettivamente aumentati e la percentuale di copertura degli aventi diritto si avvicini al 100%. Fin qui molte università hanno garantito autonomamente il fatto che tutti coloro che ne avevano diritto ricevessero la borsa, ma l’impegno della regione deve aumentare o in molti, quest’anno rimarranno scoperti.

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