100 milioni per l’edilizia scolastica. Sì, ma da dove arrivano?

24 aprile 2018 di fabio pizzul

Sul Corriere della Sera di oggi, pagina 24 della cronaca nazionale, è comparsa una lettera di Melania Rizzoli, assessore alla formazione e al lavoro di Regione Lombardia, che annunciava trionfante uno stanziamento di 100 milioni di euro per l’edilizia scolastica in regione. Al di là dell’importanza di chiamarsi Rizzoli per finire in pagina nazionale, viene da chiedersi se qualcuno in via Solferino si sia preoccupato di verificare se quanto scritto corrispondesse alla realtà. I 100 milioni saranno, è vero, messi a disposizione delle scuole lombarde, ma Regione Lombardia ha avuto l’unico merito di stilare una graduatoria degli aventi diritto, i fondi arrivano dall’Europa, attraverso un mutuo della Banca Europea degli Investimenti (BEI) interamente garantito e ottenuto dallo Stato italiano. Come se non bastasse, dei 342 milioni citati dall’assessore come stanziamento lombardo degli ultimi tre anni, solo una ventina (o poco più) provengono da risorse proprie di Regione Lombardia, il resto è arrivato da Roma.

Qual’è, allora, la notizia?
La Lombardia stanzia 100 milioni di euro, come scrive l’assessore affermando che questo è il primo provvedimento della sua gestione?
O piuttosto Regione Lombardia riceve 100 milioni da un accordo tra Stato e Banca Europea degli Investimenti e li distribuisce a comuni e province lombarde?
Si potrebbe dire che la sostanza non cambia, perché le scuole lombarde potranno contare su molti soldi per ristrutturazioni e nuove costruzioni, ma la provenienza dei quattrini non è certo un dettaglio irrilevante, soprattutto dal punto di vista politico.
Passi per lo spazio concesso nelle pagine nazionali, ma possibile che non ci si sia presi la briga di precisare quale fosse la notizia e, dunque, l’origine del finanziamento?
Un’ottima operazione di comunicazione (o propaganda?) istituzionale, non c’è che dire.
Un po’ più di onestà istituzionale non guasterebbe, ma forse chiedo troppo.

Ne approfitto anche per far notare come i 100 milioni che potranno essere spesi in Lombardia nel prossimo triennio erano attesi da tempo. Di mutuo BEI per l’edilizia scolastica si era cominciato a parlare più di due anni fa, dandolo come cosa fatta. Abbiamo dovuto attendere quasi 36 mesi per vederlo effettivamente arrivare a destinazione. In politica le parole sono molto più veloci degli atti amministrativi e questo spesso crea sconcerto e rabbia tra i cittadini e tra gli amministratori locali.

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