Il sostegno alle emittenti locali in Lombardia è legge

17 gennaio 2018 di fabio pizzul

Ce l’abbiamo fatta. Proprio nell’ultima seduta della legislatura il Consiglio regionale ha approvato la legge a sostegno dell’emittenza locale lombarda. Avevo presentato un progetto di legge in tema già nel 2014, ma solo nelle ultime settimane, anche grazie alla collaborazione con il collega di Fratelli d’Italia Riccardo De Corato, siamo riusciti ad accelerare fino a giungere, oggi, all’approvazione definitiva.
Scarse, purtroppo, le risorse messe a disposizione: 70.000 per il 2018. E anche queste rischiavano di venire “sequestrate” dalla Giunta.
Qui di seguito pubblico le linee essenziali del mio intervento in aula come co-relatore della legge.
Appena disponibile, pubblicherò anche il video dell’intervento.

Uno studio Agcom del 27 luglio 2017 evidenzia che i cittadini italiani cercano spesso informazioni mirate, circoscritte al territorio e alle specifiche realtà locali in cui vivono. Più dell’80% degli italiani, infatti, dichiara di servirsi di canali televisivi, emittenti radio, quotidiani o Internet (ad esempio, social network, siti, app, motori di ricerca) per avere informazioni locali.
Dall’analisi per regione emerge che più di tre quarti dei cittadini è alla ricerca di informazioni a carattere locale
La televisione (sia attraverso le emittenti locali, sia attraverso il canale di servizio pubblico regionale), risulta la fonte informativa prevalente nella maggior parte delle regioni italiane.
Le tv locali rappresentano, inoltre, la seconda fonte informativa in Lombardia (35%) dati molto importanti, che confermano il ruolo delle tv locali sul territorio, pur nell’attuale contesto di forte crisi del settore.

Nel 2014 il comparto perde altri 73 milioni di euro di ricavi totali (da 429 milioni del 2013 a 356 milioni, pari a – 17%). Il dato però è particolarmente significativo se confrontato con il 2008, anno in cui tutto il comparto trasmetteva in analogico. Allora i ricavi erano 621 milioni, il 43% in più rispetto ai livelli 2014. Negli ultimi sei anni, dal 2008 al 2014, il comparto ha segnato perdite per 340 milioni di euro non risparmiando nessuna regione italiana. Tutto ciò ha avuto ricadute drammatiche sui dati occupazionali. Nell’ultimo anno gli occupati calano del 10,7%. Negli ultimi 5 anni si sono persi ben 1.600 posti di lavoro, senza considerare l’impatto sull’indotto.

Rossignoli, presidente di AerAnti Corallo, ha sottolineato che: “Occorre che l’emittenza locale abbia la capacità di affrontare le continue sfide multimediali, dimostrando di saper stare sul mercato. In un mondo sempre più globalizzato vi sarà, comunque, una forte esigenza di locale per conoscere e per essere informati su tutto ciò che riguarda il proprio territorio. Ecco perché l’emittenza locale deve sviluppare ulteriormente la propria presenza sulle nuove piattaforme tecnologiche; deve affiancare alla trasmissione terrestre tradizionale, la diffusione attraverso il web; deve rendere disponibili i propri contenuti anche tramite tablet e smartphone; deve integrare la propria offerta attraverso l’uso sinergico dei social network; deve prepararsi fin d’ora per l’utilizzazione della banda larga”
“Il tutto – ha concluso Rossignoli – con l’obiettivo di trasformare l’ormai vecchio modello di emittente locale in quello di azienda multimediale del relativo territorio.”

13 giugno 2017 mozione 825
Gruppo di lavoro
Il progetto è composto di 7 articoli
Art. 1 – oggetto del pdl è promozione e sostegno del pluralismo, della libertà, dell’indipendenza e della completezza dell’informazione sul territorio regionale
art. 2 – finalità della legge: sostegno a emittenti locali con attenzione a salvaguardia occupazione, innovazione e aggiornamento tecnologico e ampliamento comunicazione istituzionale
art. 3 – individuale le forme di sostegno che dovranno essere specificate dalla Giunta entro novanta giorni dall’entrata in vigore della legge
art. 4 – beneficiari e requisiti necessari
art. 5 – convenzioni con operatori a vario titolo attivi nel campo della comunicazione radiotelevisiva, concessionario del servizio pubblico compreso
art. 6 – riserva del 30% della comunicazione istituzionale per emittenza locale (verrà proposta la cassazione di questo articolo)
art. 7 – norma finanziaria, purtroppo molto esigua
Verranno proposte alcune modifiche, oltre all’eliminazione dell’attuale articolo 6:
– una clausola valutativa
– un riferimento al rispetto della normativa europea sugli aiuti di Stato, secondo il regime “de minimis”
– altri emendamenti che recepiscono alcune riflessioni emerse nella discussione in commissione, come la premialità per le aziende che abbiano provveduto alla stabilizzazione di precari o a nuove assunzioni con attenzione particolare a giovani e donne, e l’impegno per la Giunta a controllare il corretto utilizzo delle risorse erogate
Questo Pdl è un importante segnale di sostegno all’emittenza locale che va ad aggiungersi alle provvidenze per l’editoria, erogate tramite le graduatorie che Agcom gestisce in Lombardia tramite il Corecom, e a quanto già viene fatto in ordine alla comunicazione istituzionale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *