Per una nuova dignità del lavoro

30 ottobre 2017 di fabio pizzul

Si è conclusa ieri a Cagliari la 48^ Settimana Sociale dei Cattolici italiani. I 1000 delegati si sono confrontati per tre giorni sul lavoro, raccogliendo buone pratiche e rilanciando alcuni temi considerati fondamentali per lo sviluppo di un lavoro più attento alle persone e in grado di generare sviluppo. Durante la settimana sono state evidenziate alcune proposte concrete all’Unione Europea e al Governo Italiano, rappresentati a Cagliari dal presidente del Parlamento Europeo Tajani e dal Presidente del Consiglio Gentiloni.
In attesa di riprendere più compiutamente il dibattito cagliaritano e del documento finale, rilancio le proposte concrete emerse dalla Settimana.

Al Governo Italiano:
– «rimettere il lavoro al centro dei processi formativi», con l’obiettivo di ridurre in misura più consistente la disoccupazione giovanile. Per fare questo «occorre intervenire con gli incentivi all’assunzione e in modo strutturale rafforzando la filiera formativa professionalizzante nel sistema educativo italiano».
– «canalizzare i risparmi dei Pir (Piani individuali di risparmio) anche verso le piccole imprese non quotate che rispondono ad alcune caratteristiche di coerenza ambientale e imprese sociali»
– ribaltare lo schema di assegnazione degli appalti che, nonostante la riforma del settore, continua per il 60% ad assegnarlo attraverso l’opzione del massimo ribasso: «Accentuare il cambio di paradigma del Codice dei contratti pubblici potenziando i criteri di sostenibilità ambientale, inserendo tra i criteri reputazionali i parametri di responsabilità sociale ambientale e fiscale» e «varando un programma di formazione delle Amministrazioni sul nuovo Codice».
– superare la giungla dell’Iva, con aliquote che variano dal 4%, al 10%, al 22%: «Rimodulare le aliquote Iva per le imprese che producono rispettando criteri ambientali e sociali minimi, oggettivamente misurabili, a saldo zero per la finanza pubblica, anche per combattere il dumping sociale e ambientale».

All’Europa:
– Armonizzazione fiscale ed eliminazione dei paradisi fiscali interni
– Investimenti infrastrutturali e investimenti produttivi (anche privati) loro trattamento nelle discipline di bilancio.
– Integrazione nello Statuto della BCE del parametro dell’occupazione accanto a quello dell’inflazione come riferimenti per le scelte di politica economica.

Un articolo di sintesi della Settimana scritto di Alberto Ratti per il sito dell’Azione Cattolica Italiana

Settimane sociali

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