I papi e il cinema, una mostra a Milano

3 ottobre 2017 di fabio pizzul

La chiesa e il cinema. Un rapporto che dura nel tempo e ha cambiato entrambi i protagonisti. Gli albori della settima arte sono associati al treno in corsa dei fratelli Lumiere che terrorizzò gli spettatori, ma sono stati accompagnati anche dalla benedizione di Leone XIII, viatico ben più rassicurante per il viaggio delle immagini in movimento. E’ uno dei momenti raccontati dalla mostra fotografica “Papi in soggettiva – I pontefici, il cinema, l’immaginario” aperta da oggi al 18 ottobre presso la Triennale di Milano.

L’interesse dei papi per il cinema è sempre stato costante e attento e il cinema lo ha ricambiato influendo sul modo in cui i pontefici sono stati percepiti nel mondo.
La chiesa ha esercitato sul cinema una doppia azione di ammonimento e incoraggiamento, conscia delle sollecitazioni che il potente mezzo poteva indurre nelle persone, ma consapevole anche della preziosa funzione di conoscenza e relazione che il cinema può offrire.
Sono alcuni degli spunti offerti da Monsignor Dario Viganò Prefetto della Segreteria per la Comunicazione della Santa Sede che ha proposto durante l’inaugurazione un rapido e suggestivo excursus storico sul rapporto tra papi e cinema.
I pontefici secondo mons. Viganò, hanno guardato al cinema come a uno “strumento capace di allargare gli orizzonti” sia quelli “d’azione della Chiesa, in modi e forme nuove”, sia quelli intimi delle coscienze umane che il cinema va a colpire e a scuotere. Il cinema è stato inteso, come “dono”, ma anche come “ responsabilità” nei confronti di un “uso improprio”.
Monsignor Viganò ha anche ricordato l’amore di papa Francesco per il cinema che si manifesta attraverso tante citazioni di opere da lui particolarmente amate: La Strada di Fellini o I Bambini ci guardano di De Sica che il pontefice ha definito una vera “catechesi di umanità”.
“Il cinema” – ha concluso il responsabile della comunicazione vaticana – “il cinema si presta ad essere uno straordinario veicolo di prossimità”, quella che “cura , conforta, guarisce, accompagna e fa festa”.
La mostra della Triennale, curata dalla Fondazione Ente dello Spettacolo, propone oltre 100 pannelli e più di 300 tra scatti di scena, fotogrammi, prime pagine e documenti spesso inediti.

Papi in Soggettiva – Triennale di Milano

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