Archivio tag: Rai

La Rai ha bisogno di Milano, ma deve darsi una mossa

7 ottobre 2017 di fabio pizzul

La Rai non può fare a meno di Milano, ma per troppi anni ha dimenticato il centro di produzione di Corso Sempione. Ora è tempo di iniziare progetti nuovi o il futuro della TV pubblica nel capoluogo lombardo potrebbe diventare un problema. Si è tenuto ieri, a Palazzo Pirelli, il convegno organizzato dal Gruppo regionale del Pd ‘La Rai e Milano, un futuro da costruire subito’, con Enrico Brambilla, capogruppo, l’on. Vinicio Peluffo, membro della Commissione di vigilanza Rai, Francesco Aufieri, segretario generale della Slc-Cgil Milano, e Andrea Corbella della Rsu Rai. A me il compito di condurre l’incontro. Grande assente il responsabile del centro di produzione Tv Rai di Milano, Pietro Gaffuri. continua a leggere »

WebRadio Settimanale – Se quattro anni vi sembran pochi

11 dicembre 2015 di fabio pizzul

Nell’edizione di questa settimana:

  • Rassegna stampa: Dirigenti sanitari, mafie in Lombardia, velo e leggi, Maroni scalpita.
  • Interviste: Corrado Tomasi (Parco dello Stelvio) Laura Barzaghi (Risorse idriche).
  • Editoriale: Se quattro anni vi sembran pochi.

Diario di Expo del 22 giu – Rai ed Expo, tante potenzialità, ma…

22 giugno 2015 di fabio pizzul

Nei giorni scorsi ho potuto visitare il centro di produzione che la RAI ha allestito ad Expo.
Una struttura davvero importante con uno studio molto ampio, diverse post produzioni e montaggi, regie, spazi per le redazioni, camerini e un settore provvisoriamente dedicato alle reti di radio RAI.
Ingente l’impiego di forze tecniche a disposizione di Expo spa per documentare in immagini praticamente utto ciò che accade ogni giorno all’interno del sito.
Moltissimo dunque il materiale a disposizione, ma solo una piccola parte di questo viene utilizzato per quanto la RAI manda in onda ogni giorno su e da Expo.
Lo studio viene utilizzato esclusivamente per The cooking show”, in onda u Rai 3 e condotto da Lisa Casali.
La TGR produce un Tg quotidiano da 10 minuti e ci sono poi tutti i servizi per i vari Tg e programmi delle reti.
Molto materiale viene anche proposto dal sito tematico www.expo.rai.it che fornisce anche la ripresa in diretta di uno scorcio del decumano qui le immagini.
Un servizio interessante, ma sicuramente al di sotto di quello che il molto materiale a disposizione e gli venti che caratterizzano le giornate di Expo potrebbero suggerire.
La guida “politica” del centro di produzione è affidata a Expo spa che ragiona più secondo esigenze “aziendali”, di documentazione e di archivio che secondo criteri editoriali.
La RAI potrebbe raccontare Expo in un modo del tutto originale se solo si facesse la fatica di immaginare una chiave per raccontare quello che tutti i giorni accade lungo il decumano. Ci sono decine di convegni, seminari, eventi, spettacoli, così come centinaia di storie originali e uniche che potrebbero raccontare i diversissimi protagonisti, a vari livelli, di Expo. Ma la RAI si limita a documentare e a fornire spazi a programmi di rete e a TG.
E pensare che le professionalità non mancherebbero, perchè il Centro di produzione di Milano, come ha dimostrato allestendo a tempo di record e senza un progetto organico preesistente e pensato appositamente il sito RAI in Expo, può dare moltissimo e negli ultimi anni è stato largamente sottoutilizzato a causa di equilibri “geo-politici” aziendali.
Expo avrebbe potuto (o potrebbe ancora) essere l’occasione per rilanciare la sede di Milano, magari anche con qualche progetto per il post-Expo, ma la sensazione è che in RAI, soprattutto a Roma, non la pensino esattamente così.
Speriamo che si corregga la rotta “in itinere”, come sta accadendo per tante altre parti di Expo, e che la RAI si renda conto che puntare su Milano significa puntare sul futuro, che potrebbe significare anche una nuova sede proprio sulle aree di Expo con una serie di strutture a servizio del rilancio dell’intero sistema multimediale e audiovisivo della Grande Milano.

Lo schiaffo dell’AgCom schiaffo alle TV locali

1 ottobre 2014 di fabio pizzul

L’Autorità Garante per le Comunicazioni (AgCom) ha approvato ieri i nuovi criteri per la determinazione dei contributi annuali per l’utilizzo delle frequenze televisive terrestri.
Nel comunicato che vi allego (canoni frequenze TV) l’AgCom parla di un atto dovuto, nella pratica si tratta di un vero e proprio regalo a Rai e Mediaset a scapito delle TV locali. continua a leggere »

Milano perde due testimoni preziosi

25 giugno 2014 di fabio pizzul

In queste ore sono scomparsi due protagonisti del giornalismo milanese del secondo novecento: Bruno Ambrosi e Antonio Velluto.
Entrambi legati alla RAI Milanese, hanno saputo coniugare l’impegno professionale con la passione civile e politica.
Ho avuto modo di conoscerli entrambi, pur senza aver potuto condividere con loro particolari esperienze professionali.
Mi rimane il ricordo di due giornalisti appassionati del loro mestiere, con un rigore e una professionalità che oggi paiono appartenere davvero a un’altra epoca. continua a leggere »

Quale futuro per la RAI a Milano?

4 giugno 2014 di fabio pizzul

Venerdì 6 giugno il Pirellone ospiterà un affollato e interessante convegno dedicato alla sede RAI di Milano.
Sono stato invitato a partecipare (nel programma sono il “consigliere regionale VP della Commissione Affari Istituzionali”).
Il Centro di produzione RAI di Milano ha scritto pagine importanti della storia di Milano e dell’Italia intera. Ora pare una sorta di gigante addormentato. Le potenzialità non mancano, le promesse mancate sono più di quelle mantenute, ma mi pare opportuno rilanciare la riflessione su che cosa riserva il futuro alla RAI milanese.

convegno RAI Milano

Rilanciamo la TV in Lombardia per dare fiato ad EXPO

14 giugno 2013 di fabio pizzul

Il futuro della Rai di Milano. Il senso della direzione di Rai5 in città. Le storiche emittenti locali che stanno morendo. Durante la discussione del Programma regionale di sviluppo della X legislatura, in VII Commissione Cultura, istruzione, formazione, comunicazione e sport, ho sollevato il tema dell’informazione in Lombardia. continua a leggere »