Archivio tag: nokia

Ancora licenziamenti alla Nokia di Vimercate

6 novembre 2017 di fabio pizzul

Le RSU della Nokia di Vimercate hanno denunciato oggi nuovi licenziamenti:

“Dopo 3 anni dai licenziamenti di ottobre 2014, NOKIA LICENZIA ANCORA !!
Questa volta ad essere licenziati sono stati 64 lavoratori che erano in Cassa Integrazione da 1 anno .
Nokia ha licenziato senza rispettare la legge dei licenziamenti collettivi che prevede il rispetto di graduatorie che dipendono da : anzianità di servizio, carichi familiari, attività lavorativa.
Nokia invece ha licenziato tutti i lavoratori che erano in Cassa Integrazione”.

Qualche giorno fa, durante un’audizione in Commissione Attività Produttive, l’azienda aveva ridimensionato i numeri denunciati dai sindacati: i licenziati sarebbero stati al massimo una quindicina.

I numeri non tornano: i licenziati sono 64 o 15?
Credo che i sindacati calcolino nei 64 anche coloro che sono stati incentivati all’esodo e che abbiano “accettato” il licenziamento dietro il riconoscimento di almeno 18 mensilità di stipendio, oltre alla liquidazione.

Gli esuberi annunciati un anno fa erano 115; alcuni lavoratori sono stati ricollocati all’interno dell’azienda, altri sono stati incentivati all’esodo, ma per alcuni di loro non c’è stata che la via del licenziamento.
Un evidente problema sociale che fa ancora più specie se si pensa che Nokia ha ricevuto fondi pubblici per mantenere e accrescere la sua divisione Ricerca & Sviluppo a Vimercate.

La domanda è fin banale: un’azienda che ha ricevuto soldi pubblici può permettersi di licenziare?
L’azienda replica sostenendo che i fondi ottenuti grazie a un bando hanno consentito di mantenere la ricerca in Italia e di svilupparla con l’assunzione di una decina di giovani neolaureati. I tagli al personale, secondo i rappresentanti dell’azienda, non riguardano questa partita, ma la necessità di mantenere un equilibrio nei costi di produzione.

Nella “logica” di una multinazionale qualche decina di licenziamenti possono essere considerate come un inevitabile (anche se doloroso) effetto collaterale di un piano societario globale, per un territorio sono una ferita difficilmente sanabile e un dramma a cui non possiamo e non dobbiamo rassegnarci.

Matrimonio tra Nokia ed Alcatel: l’Italia e la Lombardia si facciano sentire

15 aprile 2015 di fabio pizzul

Si annuncia una rivoluzione nel campo delle reti per la telefonia mobile: Nokia acquisirà la totalità delle azioni della rivale francese Alcatel-Lucent in un’operazione dal valore di 15,6 miliardi di euro. La fusione, che avverrà nel 2016, creerà il secondo gruppo mondiale di reti di telefonia mobile dopo la svedese Ericsson.
Dopo i pesanti tagli che le due multinazionali hanno operato sul loro personale italiano negli anni scorsi, mi auguro che Governo e Regione sappiano far sentire la loro voce con il nuovo megagruppo ricordando quanto le due aziende che lo creano abbiano fatto ricorso ad abbondanti risorse pubbliche (in termini di ammortizzatori sociali). Questo deve portare a pretendere che la presenza e gli investimenti in Italia del nuovo gruppo non vengano messi in discussione e che non ci siano altri interventi penalizzanti sul fronte dei posti di lavoro.

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Web Radio Settimanale – 17 Ottobre 2014

17 ottobre 2014 di fabio pizzul

 

webradio

  • Rassegna Stampa: Rimpasto di Giunta, Tagli alle Regioni, Inchieste in casa Eupolis, Inno di Mogol.
  • Interviste: Rimpasto di Giunta, Rifiuti, Licenziamenti Nokia.
  • Commento politico: La Regione Lombardia e la finanziaria di Renzi.

 

 

 

 

 

 

Il Consiglio regionale a Nokia Siemens Networks: stop ai licenziamenti e no alla fuga da Milano

16 ottobre 2014 di fabio pizzul

Dal 3 ottobre le attività dell’unità produttiva NSN (Nokia Siemens Networks) di Cassina de’ Pecchi sono bloccate a causa della protesta dei lavoratori per le ulteriori 115 lettere di licenziamento recapitate a inizio mese.
La Rappresentanza sindacale unitaria ha indetto la protesta chiedendo il ritiro delle procedure di licenziamento all’Azienda.
La Rsu ha indetto la protesta chiedendo all’Azienda il ritiro delle procedure di licenziamento.
Si tratta di una vera e propria dismissione del sito produttivo milanese della multinazionale, visto che in 7 anni sono stati persi 2500 posti di lavoro.
Il Consiglio Regionale della Lombardia, in un estremo tentativo di pressione nei confronti dell’azienda, ha approvato all’unanimità una mozione che chiede il ritiro dei licenziamenti e la possibilità di ridiscutere le modalità di presenza dell’azienda sul territorio.
L’Azienda, si legge nel documento approvato, deve anche assumersi le sue responsabilità sociali e spiegare perché, a fronte delle ingenti risorse ottenute con l’utilizzo degli ammortizzatori sociali, intenda ora, di fatto, abbandonare o quasi il territorio milanese.

MOZIONE-NOKIA

Nokia NSN non proceda ai licenziamenti e applici una reale responsabilitá sociale

12 novembre 2013 di fabio pizzul

Oggi in consiglio regionale abbiamo incontrato per l’ennesima volta una delegazione dei lavoratori della Nokia NSN che sono molto preoccupati per la decisione dell’azienda di non siglare alcun accordo. Questo apre la strada a oltre 220 licenziamenti che vanno in ogni modo evitati.
É urgente che la dirigenza di NSN dia la sua disponibilitá a un nuovo incontro presso il Ministero dello sviluppo economico con i delegati dell’azienda e la Regione, in modo da poter scongiurare i 200 licenziamenti annunciati e far conoscer quali sia il piano industriale dell’azienda. Spiace constatare che la Nokia pur avendo attinto agli ammortizzatori sociali in maniera copiosa in questi anni non abbia applicato il principio della responsabilità sociale d’impresa disinvestendo progressivamente sia in produzione che in ricerca e contribuendo in modo decisivo a quel processo di desertificazione del distretto hi tech dell’est Milano che pare ormai inarrestabile. Regione Lombardia deve trovare un nuovo modo per dialogare con le multinazionali che operano sul nostro territorio che troppo spesso paiono sorde ad ogni sollecitazione.

Brutto colpo per Cassina de’ Pecchi e tutto l’hi-tech lombardo

1 novembre 2013 di fabio pizzul

Ancora una brutta tegola per i lavoratori della Nokia NSN di Cassina de’ Pecchi.
All’incontro svoltosi l’altro ieri presso il Ministero dello Sviluppo Economico a Roma è arrivato un no secco all’ipotesi dell’applicazione dei contratti di solidarietà come strumento per non attivare le procedure di mobilità che significherebbero espulsione dall’azienda per il lavoratori coinvolti.
Il consiglio regionale martedì scorso aveva approvato, su iniziativa del Pd e con la condivisione dell’intera aula, una mozione che caldeggiava questa soluzione e invitava la Giunta a fare ogni passo per andare in questa direzione.
Dall’incontro romano giunge purtroppo un no secco che conferma l’atteggiamento di chiusura della multinazionale finlandese che ha ormai stabilito che in Italia deve tagliare circa 500 lavoratori.
E pensare che Nokia nel 2012 a livello mondiale ha chiuso un bilancio in utile di almeno 200 milioni di euro e, con la vendita delle divisioni telefoniche a Microsoft, incasserà a inizio 2014 5 miliardi e 200 milioni di dollari. Questa sarebbe un’azienda in crisi? continua a leggere »

Politiche industriali e contratti di solidarietà contro il declino, i casi Alcatel e Nokia

30 ottobre 2013 di fabio pizzul

Ieri i lavoratori dell’Alcatel Lucent di Vimercate hanno manifestato davanti al Pirellone.
Di fronte all’annuncio di oltre 500 esuberi si chiedono perché la Lombardia non sia in grado di trattenere gli investimenti di un’azienda che non è in crisi, ma guarda altrove nel mondo.

Oggi alle 13.00 nella diretta web di www.blogdem.it parleremo con loro e con i lavoratori di Nokia NSN e rilanceremo la proposta dei contratti di solidarietà come strumento per non perdere lavoro e garantire continuità aziendale.

Come muore un’eccellenza lombarda: il caso Cassina de’ Pecchi

15 settembre 2013 di fabio pizzul

Duemila e cinquecento lavoratori in meno in soli tre anni. E’ la triste storia del presidio produttivo di Nokia Siemens in quel di Cassina de’ Pecchi, l’ormai ex capitale dell’ICT dell’est milanese. E la vicenda non è ancora conclusa. Tira aria di altri 226 esuberi su 592 lavoratori rimasti di cui 80 dirigenti. Tutto questo potrebbe far pensare a un’azienda in crisi, ma Nokia NSN ha chiuso il bilancio 2012 con 4 milioni di utile dopo aver pagato le imposte.
Il 31 ottobre 2012 azienda e sindacati avevano firmato un accordo che prevedeva la possibilità di accompagnare all’uscita i dipendenti nei successivi 12 mesi e, comunque, prima di accedere alla procedura di mobilità. Nonostante l’accordo sia ancora in vigore e abbia portato a un esodo di quasi 500 lavoratori (mi pare un risultato di tutto rispetto per l’azienda), Nokia NSN il 23 luglio ha dichiarato la procedura di mobilità (leggasi licenziamento) per i 226 lavoratori di cui dicevo in precedenza.
Con numeri e procedure sindacali vi sarete già persi. Proviamo ad andare al succo della questione. continua a leggere »

La regione torni ad occuparsi di Jabil e Nokia

19 aprile 2013 di fabio pizzul

La vicenda Nokia di Cassina de’ Pecchi è tornata in Parlamento grazie a Paolo Cova.
Il neo parlamentare del PD, assieme alla collega Simona Malpezzi, ha chiesto ufficialmente al Ministero dello Sviluppo Economico che riveli quali sono le iniziative che intende mettere in atto per intervenire a favore del sito industriale Nokia Siemens di Cassina de’ Pecchi e per la ripresa delle sue attività imprenditoriali. E’ questo, in sintesi, il contenutoevole della prima interrogazione a risposta scritta, presentata alla Camera da Cova. continua a leggere »

Sull’hi-tech belle parole, ma intanto Jabil…

10 ottobre 2011 di fabio pizzul

Non è rassegnazione, ma realismo.
Queste parole dell’assessore alle attività produttive di Regione Lombardia Gibelli sintetizzano bene il punto in cui si è giunti nella vicenda della Jabil di Cassina de’ Pecchi: la regione non può far altro che prendere atto della volontà dell’azienda di chiudere il sito produttivo a fine dicembre.
Per i 325 lavoratori la Regione può mettere in campo un’unica prospettiva: la cassa integrazione, ovvero l’accompagnamento alla perdita del posto. continua a leggere »