Archivio tag: Milano

Carcere e lavoro: l’eredità del maresciallo Di Cataldo

23 aprile 2018 di fabio pizzul

Nel carcere milanese di San Vittore si è ricordato nei giorni scorsi Francesco Di Cataldo, vicecomandante della polizia penitenziaria della casa circondariale ucciso dalle BR il 20 aprile 1978.
A lui è stata intitolato il carcere milanese e a lui è andato il commosso ricordo di coloro che lo hanno conosciuto come pioniere del lavoro in carcere e della possibilità di una reclusione che portasse al recupero e non solo alla punizione dei detenuti.  continua a leggere »

Milano: nuovi collaboratori per il vescovo Mario

30 marzo 2018 di fabio pizzul

L’Arcivescovo di Milano, mons. Mario Delpini, ha annunciato ieri, al termine della Messa Crismale, le nomine di alcuni suoi nuovi collaboratori, a partire dal Vicario Generale. Per quest’ultimo ruolo la scelta è caduta su mons. Franco Agnesi, vescovo ausiliare, attualmente vicario della zona pastorale di Varese. Oltre a diversi vicari episcopali di zona, mons. Delpini ha individuato due nuovi vicari di settore, mons. Ivano Valagussa per la Formazione permanente del clero e don Mario Antonelli per i settori che erano affidati a mons. Tremolada prima che lo “rubassero” a Milano, come ha detto ieri l’Arcivescovo, per eleggerlo vescovo di Brescia.
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Da mesi senza stipendio: agitazione a Omnimilano

28 marzo 2018 di fabio pizzul

Da ormai più di un decennio Milano può contare su un’agenzia di stampa che segue con particolare attenzione l’attività delle diverse istituzioni e offre puntuali notizie sulla cronaca cittadina e regionale. Ora su Omnimilano soffiano preoccupanti e insistenti venti di crisi. E’ importante non disperdere le competenze e la professionalità dimostrate in questi anni. continua a leggere »

La nuova porta della Città metropolitana

23 marzo 2018 di fabio pizzul

La nuova porta Nord della Città Metropolitana. Questo vuol essere Cinisello Hub, il nodo di interscambio e connessione della città metropolitana, presentato oggi dal sindaco di Cinisello Siria Trezzi alla presenza dell’assessore ai trasporti del Comune di Milano Marco Granelli. Alla confluenza dei futuri capolinea delle linee 1 e 5 della Metropolitana sorgerà uno spazio multifunzionale con servizi commerciali, parcheggi pubblici, sale per cinema e incontri e un planetario. Il progetto, ormai vicino alla partenza dei cantieri, è frutto di un accordo di programma tra Comune di Cinisello Balsamo, Città Metropolitana e Regione Lombardia e coinvolge il gruppo commerciale Auchan e Immobiliare Europea come sviluppatore e realizzatore. continua a leggere »

Rifugiati: un premio per l’integrazione

22 marzo 2018 di fabio pizzul

Di profughi si parla molto e spesso a sproposito. Anche perché fanno notizia quando si rendono protagonisti di qualche misfatto o si fanno sentire per i problemi legati alla loro condizione. Per non parlare di alzate d’ingegno tipo quelle del sindaco di Gallarate che paga il biglietto del treno per spedirli a Milano… Sarebbe più utile spedire lui da qualche altra parte, ma non vado oltre. Oggi a Milano si è parlato di profughi in un modo completamente diverso. continua a leggere »

“Modello Milano” da esportare?

17 marzo 2018 di fabio pizzul

Nella mappa elettorale del Nord Italia il centro di Milano è un’isola in un mare di consensi piovuti sul centrodestra.
Gli unici collegi uninominali in cui Pd e alleati sono riusciti a prevalere (se si fa eccezione per Bolzano e dintorni) sono quelli compresi nella cerchia dei bastioni di Milano.
Per questo da più parti si è invocato il “modello Milano” per la rinascita del PD e del centrosinistra.
Ma non tutti sono d’accordo.

L’Inkiesta ha pubblicato nei giorni scorsi un articolo di Francesco Cancellato che sostiene esattamente il contrario: ripartire del “modello Milano” sarebbe una sciagura per il PD. Qui il testo dell’articolo.
La tesi del direttore de L’Inkiesta è drastica: “Milano diventerà sempre più moderna, innovativa, aliena dal resto del Paese. Non trainerà un bel nulla, insomma, ma scapperà via. E il resto del Paese le voterà sempre, fisiologicamente, rabbiosamente contro proprio per questo”.
Esiste davvero, allora, il “modello Milano” ed è replicabile o davvero la città è un’anomalia che rischia di rimanere sempre più confinata nel centro della stessa?
Domanda difficile, anche se il risultato elettorale delle periferie milanesi dovrebbe far riflettere, al punto che qualcuno sostiene che quello emerso dalle urne del 4 marzo possa addirittura essere letto come un avviso di sfratto per la giunta di centrosinistra che mantiene i consensi in centro, ma li perde in tutte le altre zone della città.
L’analisi dei dati parrebbe confermare l’ipotesi che il PD sta diventando un partito d’élite, che riscuote consenso tra coloro che possono permettersi di guardare con fiducia alla dimensione sempre più internazionale di Milano, ma fatica a convincere le vittime della globalizzazione, ovvero le fasce più marginali della città e quell’ormai ex ceto medio che non ha più certezze di fronte a un mondo che cambia troppo in fretta.
In realtà, il PD non è un partito di tecnocrati e negli ultimi anni di governo ha varato molti provvedimenti che hanno dato risposte anche alle fasce più deboli, cito solo il REI, piuttosto che gli 80 euro o l’abolizione dell’IMU. Nonostante questo, Renzi è stato descritto e percepito come amico dei banchieri e rappresentante di chi con la globalizzazione ha fatto affari, alle spalle della povera gente. Possiamo ribellarci finché vogliamo a quella che riteniamo una rappresentazione ingiusta e ingenerosa, ma questo è quello che arriva alla gente.
Anche a Milano, nonostante il tentativo di porre le periferie al centro dell’azione dell’amministrazione comunale, la percezione diffusa è che il centro voli, mentre il resto della città arranchi. I dati statistici ed economici dicono il contrario, ma non possiamo far finta di nulla.
Per questo potrebbe essere pericoloso, o almeno imprudente, parlare della necessità di esportare il “modello Milano”. Che cosa ne dite?
Questo non significa che Sala e la sua giunta stiano lavorando male, anzi, credo sia vero esattamente il contrario. Serve però un cambio di strategia dal punto di vista di chi deve fare politica in città e, più in particolare, del Partito Democratico: stare in mezzo alla gente, attraverso i circoli (che devono sempre più aprirsi), gli incontri sul territorio, il dialogo con la gente, anche attraverso la presenza in luoghi d’incontro, come i mercati, non solo durante la campagna elettorale.
Aggiungo anche che non può essere solo un problema organizzativo, forse anche i temi scelti come decisivi possono essere determinanti: bene l’enfasi sui diritti e sull’innovazione, ma anche temi meno smart come il decoro urbano, la sicurezza sociale e la solitudine andrebbero recuperati ed elaborati.
Sono solo alcune suggestioni in un dibattito che è aperto e che riguarda il futuro dell’intero centrosinistra, non solo a Milano.
Discutiamone.

E’ uscito un nuovo numero del Sicomoro

26 febbraio 2018 di fabio pizzul

INDICE

  • Se voti, forse…. – Paolo Danuvola
  • Un voto non indifferente, come ricucire? – Fabio Pizzul
  • Rigenerare la politica, un impegno – Paolo Cova
  • L’Africa esca dalla periferia del mondo – Lia Quartapelle
  • Riproviamo ad educare: un nuovo patto – Simona Malpezzi
  • Rinnovare le imprese oggi si può, anzi si deve – Ezio Casati
  • Sport e pubblica amministrazione – Anna De Censi
  • Voto: istruzioni per l’uso – La Redazione

Clicca qui o sull’immagine per scaricare il Pdf completo

 

Diseguaglianze e grande città

22 febbraio 2018 di fabio pizzul

Un dialogo tra alcuni dei maggiori pensatori contemporanei con persone che hanno vissuto percorsi di vita all’insegna del dolore e della sofferenza. E’ il motivo ispiratore de Il Festival dell’Ascolto che sbarcherà a Milano e dintorni a inizio marzo e avrà come filo conduttore della sua prima edizione le diseguaglianze. Nei 5 incontri tra Milano, San Donato, Cesano Boscone e Gorgonzola la curatrice Francesca Nodari, ideatrice del fortunato festival Filosofi lungo l’Ogio, ha coinvolto personaggi di grande spessore come Marc Augé, Enzo Bianchi o il cardinale Francesco Coccopalmerio in riflessioni sui diritti negati, l’ascolto, le diseguaglianze e diversi altri aspetti dell’emarginazione per come si presenta in una grande metropoli contemporanea. continua a leggere »

Più corse per i bus in periferia a Milano

5 febbraio 2018 di fabio pizzul

ATM potenzia il servizio di trasporto pubblico per alcune linee che servono quartieri periferici.
Da oggi sono in vigore alcuni anticipi di servizio la mattina, maggiori frequenze durante la settimana, nei festivi o negli orari di “morbida”. Verrà anche garantita una maggiore regolarità nelle corse anche per facilitare l’interscambio con le metropolitane e migliorare la qualità degli spostamenti in periferia.
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La lista ufficiale del PD per le regionali a Milano

29 gennaio 2018 di fabio pizzul

La direzione regionale del Partito Democratico lombardo ha approvato questa sera le liste delle diverse circoscrizioni per le elezioni regionali del prossimo 4 marzo.
Ecco i nomi per la circoscrizione di Milano…

1 – Pietro Bussolati
2 – Paola Bocci
3 – Carlo Borghetti
4 – Lorena Croatto
5 – Fabio Pizzul
6 – Anna De Censi
7 – Stefano Bassi
8 – Tea Del Vecchio
9 – Emilio Berti
10 – Kaoter El Bohumi
11 – Gabriele Colombo
12 – Maria Silvia Fiengo
13 – Papa Dieng
14 – Nadira Haraigue
15 – Alberto Fulgione
16 – Isabella Ippoliti
17 – Alessandro Giungi
18 – Piera Landoni
19 – Andrea Monguzzi
20 – Simona Piccolo
21 – Charles Niranjan Modarage
22 – Lucia Rocca
23 – Roberto Sanna
24 – Carmela Rozza
25 – Alfredo Zini
26 – Marisa Sestagalli

L’ordine è già definito per quanto riguarda i nomi maschili; l’elenco potrà subire variazioni per le prime posizioni dei nomi femminili.

In bocca al lupo a tutti coloro che hanno scelto di “metterci la faccia”; spero davvero di poter contribuire con tutti a portare più voti possibili al PD e a dare così una spinta decisiva all’affermazione di Giorgio Gori in Lombardia.