Archivio tag: lavoro

Altri esuberi alla Nokia: nessuno sia lasciato solo

30 giugno 2018 di fabio pizzul

La Regione si impegni per sostenere la presenza della Nokia a Vimercate.
Ci sono ancora 60 esuberi alla Nokia di Vimercate. Prendo atto della volontà dell’azienda di evitare i licenziamenti, mettendo in campo politiche attive, come ha spiegato la responsabile del personale Patrizia Radice in Commissione Attività Produttive, ma credo importante che ci sia l’impegno a confermare la presenza sul territorio vimercatese. Anche la Regione deve fare la sua parte nella costruzione di un accordo volto a rendere ancora più attrattiva la zona del vimercatese. L’azienda ha dichiarato la sua disponibilità. Mi attendo che la Regione e il Governo facciano altrettanto e mettano in campo tutti gli strumenti necessari.

Centri per l’impiego: un grande pasticcio lombardo

26 giugno 2018 di fabio pizzul

Il Consiglio regionale ha approvato questo pomeriggio la legge regionale sui centri per l’impiego (47 favorevoli, 29 contrari, nessun astenuto). La nuova norma regionale non recepisce quanto indicato dalla legge nazionale a cui si doveva uniformare, ovvero procedere alla regionalizzazione dei lavoratori oggi in carico alle Province, e non garantisce risorse sufficienti per il funzionamento dei centri per l’impiego. Per questo il PD ha votato contro, anche perché la maggioranza non ha recepito praticamente nulla di quanto proposto nei 10 emendamenti che avevamo presentato.
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Mettere al centro il lavoro

1 maggio 2018 di fabio pizzul

Nella festa dedicata al lavoro in tanti appuntamenti si è parlato di sicurezza e di vittime sul lavoro, di lavoro che non c’è, di lavoro nero, di sfruttamento e povertà… Tanti temi che ci dicono come il lavoro, a dispetto di quanto proclamato dal primo articolo della nostra Costituzione, non può mai essere dato per scontato e va difeso, promosso, custodito e creato. Di lavoro si può morire, ma senza lavoro ci si spegne come persone prima ancora che come cittadini. La giornata di oggi è importante, perché ci permette di mettere al centro il lavoro e non il profitto o il denaro. Ma cosa vuol dire mettere al centro il lavoro?
Per tentare di capirlo vi ripropongo alcuni passaggi della relazione del professo Mauro Magatti alla Settimana Sociale dello scorso ottobre a Cagliari. continua a leggere »

Il compitino della Lombardia sui tirocini

19 gennaio 2018 di fabio pizzul

La Giunta regionale ha approvato i nuovi indirizzi per lo svolgimento di tirocini in Lombardia. Un atto che arriva con un ritardo di sei mesi rispetto alla scadenza prevista e che non ha neppure potuto contare sul parere della commissione consiliare competente (la IV – Attività Produttive), visto che nell’ultima seduta utile la maggioranza non è riuscita a garantire il numero legale per il voto in commissione. Una vera assurdità, perché ha impedito la presentazione di qualsiasi osservazione al testo proposto dalla Giunta.
Gli indirizzi hanno alcune novità interessanti, ma anche alcune evidenti storture.
Dalla regione che ospita il maggior numero di tirocinanti ci si poteva aspettare qualcosa di meglio. continua a leggere »

#giornalistinpiazza

24 novembre 2017 di fabio pizzul

Non è così usuale vedere giornalisti scendere in piazza. E’ accaduto oggi a Milano, proprio davanti alla sede del Comune.
L’Associazione Lombarda Giornalisti ha invitato i suoi iscritti a manifestare il proprio disagio di fronte a un lavoro sempre più precario, a giovani sottopagati, agli 800 posti di lavoro persi nel solo 2017.
C’è in ballo il futuro di una professione ormai falcidiata e, soprattutto, la libertà di informazione, determinante per la tenuta democratica del nostro Paese. Qui di seguito i motivi della protesta descritti nel volantino distribuito in Piazza della Scala. continua a leggere »

Ancora licenziamenti alla Nokia di Vimercate

6 novembre 2017 di fabio pizzul

Le RSU della Nokia di Vimercate hanno denunciato oggi nuovi licenziamenti:

“Dopo 3 anni dai licenziamenti di ottobre 2014, NOKIA LICENZIA ANCORA !!
Questa volta ad essere licenziati sono stati 64 lavoratori che erano in Cassa Integrazione da 1 anno .
Nokia ha licenziato senza rispettare la legge dei licenziamenti collettivi che prevede il rispetto di graduatorie che dipendono da : anzianità di servizio, carichi familiari, attività lavorativa.
Nokia invece ha licenziato tutti i lavoratori che erano in Cassa Integrazione”.

Qualche giorno fa, durante un’audizione in Commissione Attività Produttive, l’azienda aveva ridimensionato i numeri denunciati dai sindacati: i licenziati sarebbero stati al massimo una quindicina.

I numeri non tornano: i licenziati sono 64 o 15?
Credo che i sindacati calcolino nei 64 anche coloro che sono stati incentivati all’esodo e che abbiano “accettato” il licenziamento dietro il riconoscimento di almeno 18 mensilità di stipendio, oltre alla liquidazione.

Gli esuberi annunciati un anno fa erano 115; alcuni lavoratori sono stati ricollocati all’interno dell’azienda, altri sono stati incentivati all’esodo, ma per alcuni di loro non c’è stata che la via del licenziamento.
Un evidente problema sociale che fa ancora più specie se si pensa che Nokia ha ricevuto fondi pubblici per mantenere e accrescere la sua divisione Ricerca & Sviluppo a Vimercate.

La domanda è fin banale: un’azienda che ha ricevuto soldi pubblici può permettersi di licenziare?
L’azienda replica sostenendo che i fondi ottenuti grazie a un bando hanno consentito di mantenere la ricerca in Italia e di svilupparla con l’assunzione di una decina di giovani neolaureati. I tagli al personale, secondo i rappresentanti dell’azienda, non riguardano questa partita, ma la necessità di mantenere un equilibrio nei costi di produzione.

Nella “logica” di una multinazionale qualche decina di licenziamenti possono essere considerate come un inevitabile (anche se doloroso) effetto collaterale di un piano societario globale, per un territorio sono una ferita difficilmente sanabile e un dramma a cui non possiamo e non dobbiamo rassegnarci.

Per una nuova dignità del lavoro

30 ottobre 2017 di fabio pizzul

Si è conclusa ieri a Cagliari la 48^ Settimana Sociale dei Cattolici italiani. I 1000 delegati si sono confrontati per tre giorni sul lavoro, raccogliendo buone pratiche e rilanciando alcuni temi considerati fondamentali per lo sviluppo di un lavoro più attento alle persone e in grado di generare sviluppo. Durante la settimana sono state evidenziate alcune proposte concrete all’Unione Europea e al Governo Italiano, rappresentati a Cagliari dal presidente del Parlamento Europeo Tajani e dal Presidente del Consiglio Gentiloni.
In attesa di riprendere più compiutamente il dibattito cagliaritano e del documento finale, rilancio le proposte concrete emerse dalla Settimana. continua a leggere »

Formazione tra scuola e lavoro

14 ottobre 2017 di fabio pizzul

Palazzo Lombardia ha ospitato ieri il convegno nazionale dell’ente formativo dei Salesiani (CNOS FAP) dal titolo “Formazione e percorsi duali: valore, evoluzione e crescita di un sistema”. Un’occasione per fare il punto sulla cosiddetta via italiana al sistema duale, che tenta di rafforzare il collegamento e la collaborazione tra mondo della scuola e aziende. L’obiettivo è quello di facilitare l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro. continua a leggere »