Archivio tag: lavoro

Mettere al centro il lavoro

1 maggio 2018 di fabio pizzul

Nella festa dedicata al lavoro in tanti appuntamenti si è parlato di sicurezza e di vittime sul lavoro, di lavoro che non c’è, di lavoro nero, di sfruttamento e povertà… Tanti temi che ci dicono come il lavoro, a dispetto di quanto proclamato dal primo articolo della nostra Costituzione, non può mai essere dato per scontato e va difeso, promosso, custodito e creato. Di lavoro si può morire, ma senza lavoro ci si spegne come persone prima ancora che come cittadini. La giornata di oggi è importante, perché ci permette di mettere al centro il lavoro e non il profitto o il denaro. Ma cosa vuol dire mettere al centro il lavoro?
Per tentare di capirlo vi ripropongo alcuni passaggi della relazione del professo Mauro Magatti alla Settimana Sociale dello scorso ottobre a Cagliari. continua a leggere »

Il compitino della Lombardia sui tirocini

19 gennaio 2018 di fabio pizzul

La Giunta regionale ha approvato i nuovi indirizzi per lo svolgimento di tirocini in Lombardia. Un atto che arriva con un ritardo di sei mesi rispetto alla scadenza prevista e che non ha neppure potuto contare sul parere della commissione consiliare competente (la IV – Attività Produttive), visto che nell’ultima seduta utile la maggioranza non è riuscita a garantire il numero legale per il voto in commissione. Una vera assurdità, perché ha impedito la presentazione di qualsiasi osservazione al testo proposto dalla Giunta.
Gli indirizzi hanno alcune novità interessanti, ma anche alcune evidenti storture.
Dalla regione che ospita il maggior numero di tirocinanti ci si poteva aspettare qualcosa di meglio. continua a leggere »

#giornalistinpiazza

24 novembre 2017 di fabio pizzul

Non è così usuale vedere giornalisti scendere in piazza. E’ accaduto oggi a Milano, proprio davanti alla sede del Comune.
L’Associazione Lombarda Giornalisti ha invitato i suoi iscritti a manifestare il proprio disagio di fronte a un lavoro sempre più precario, a giovani sottopagati, agli 800 posti di lavoro persi nel solo 2017.
C’è in ballo il futuro di una professione ormai falcidiata e, soprattutto, la libertà di informazione, determinante per la tenuta democratica del nostro Paese. Qui di seguito i motivi della protesta descritti nel volantino distribuito in Piazza della Scala. continua a leggere »

Ancora licenziamenti alla Nokia di Vimercate

6 novembre 2017 di fabio pizzul

Le RSU della Nokia di Vimercate hanno denunciato oggi nuovi licenziamenti:

“Dopo 3 anni dai licenziamenti di ottobre 2014, NOKIA LICENZIA ANCORA !!
Questa volta ad essere licenziati sono stati 64 lavoratori che erano in Cassa Integrazione da 1 anno .
Nokia ha licenziato senza rispettare la legge dei licenziamenti collettivi che prevede il rispetto di graduatorie che dipendono da : anzianità di servizio, carichi familiari, attività lavorativa.
Nokia invece ha licenziato tutti i lavoratori che erano in Cassa Integrazione”.

Qualche giorno fa, durante un’audizione in Commissione Attività Produttive, l’azienda aveva ridimensionato i numeri denunciati dai sindacati: i licenziati sarebbero stati al massimo una quindicina.

I numeri non tornano: i licenziati sono 64 o 15?
Credo che i sindacati calcolino nei 64 anche coloro che sono stati incentivati all’esodo e che abbiano “accettato” il licenziamento dietro il riconoscimento di almeno 18 mensilità di stipendio, oltre alla liquidazione.

Gli esuberi annunciati un anno fa erano 115; alcuni lavoratori sono stati ricollocati all’interno dell’azienda, altri sono stati incentivati all’esodo, ma per alcuni di loro non c’è stata che la via del licenziamento.
Un evidente problema sociale che fa ancora più specie se si pensa che Nokia ha ricevuto fondi pubblici per mantenere e accrescere la sua divisione Ricerca & Sviluppo a Vimercate.

La domanda è fin banale: un’azienda che ha ricevuto soldi pubblici può permettersi di licenziare?
L’azienda replica sostenendo che i fondi ottenuti grazie a un bando hanno consentito di mantenere la ricerca in Italia e di svilupparla con l’assunzione di una decina di giovani neolaureati. I tagli al personale, secondo i rappresentanti dell’azienda, non riguardano questa partita, ma la necessità di mantenere un equilibrio nei costi di produzione.

Nella “logica” di una multinazionale qualche decina di licenziamenti possono essere considerate come un inevitabile (anche se doloroso) effetto collaterale di un piano societario globale, per un territorio sono una ferita difficilmente sanabile e un dramma a cui non possiamo e non dobbiamo rassegnarci.

Per una nuova dignità del lavoro

30 ottobre 2017 di fabio pizzul

Si è conclusa ieri a Cagliari la 48^ Settimana Sociale dei Cattolici italiani. I 1000 delegati si sono confrontati per tre giorni sul lavoro, raccogliendo buone pratiche e rilanciando alcuni temi considerati fondamentali per lo sviluppo di un lavoro più attento alle persone e in grado di generare sviluppo. Durante la settimana sono state evidenziate alcune proposte concrete all’Unione Europea e al Governo Italiano, rappresentati a Cagliari dal presidente del Parlamento Europeo Tajani e dal Presidente del Consiglio Gentiloni.
In attesa di riprendere più compiutamente il dibattito cagliaritano e del documento finale, rilancio le proposte concrete emerse dalla Settimana. continua a leggere »

Formazione tra scuola e lavoro

14 ottobre 2017 di fabio pizzul

Palazzo Lombardia ha ospitato ieri il convegno nazionale dell’ente formativo dei Salesiani (CNOS FAP) dal titolo “Formazione e percorsi duali: valore, evoluzione e crescita di un sistema”. Un’occasione per fare il punto sulla cosiddetta via italiana al sistema duale, che tenta di rafforzare il collegamento e la collaborazione tra mondo della scuola e aziende. L’obiettivo è quello di facilitare l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro. continua a leggere »

OCSE: l’Italia deve continuare le riforme per migliorare le competenze della popolazione e rafforzare la crescita

5 ottobre 2017 di fabio pizzul

Il rapporto sulle competenze degli italiani stilato dall’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo in Europa non usa mezzi termini: “L’italia è attualmente intrappolata in una situazione di basse competenze nella quale il basso tasso di competenze è accompagnato da un’altrettanto bassa domanda da parte delle imprese. Le piccole imprese, spesso a conduzione familiare, rappresentano l’85% delle aziende e assorbono circa il 70% della forza lavoro. Ma i manager di queste imprese spesso non hanno le competenze necessarie per intraprendere nuove strategie e tecnologie complesse”. Il rapporto è anche duro sui meccanismi della retribuzione delle persone: “i livelli salariali in Italia sono spesso collegati più all’anzianità di servizio che ai risultati. Questo riduce l’incentivo per i lavoratori a utilizzare le loro competenze al lavoro e investire nell’apprendere nuove competenze”. L’OCSE indica anche alcune sfide da affrontare per il nostro Paese. continua a leggere »

Industria 4.0 – La sfida della formazione

9 settembre 2017 di fabio pizzul

La quarta rivoluzione industriale, la rivoluzione digitale che stiamo vivendo, presenta
grandi sfide che vanno affrontate in maniera sistematica e sono riassunte nell’espressione “Industria 4.0”.
Ci sarà una profonda modifica del mercato del lavoro e sarà necessario affrontare il problema della riconversione di molte figure professionali. Il sistema educativo è formativo è pronto a questa prospettiva?
E’ lecito avere qualche dubbio, anche se l’impegno di molti docenti e formatori è encomiabile.
Per questo è importante interrogarsi su quale sistema formativo richiede l’industria 4.0.

Ne parleremo lunedì 18 settembre al Pirellone in un convegno promosso dalla delegazione del PD al Parlamento Europeo, dal gruppo PD della Camera dei Deputati e dal nostro gruppo consiliare in Regione Lombardia.

Industria 4.0 – La sfida della formazione