Archivio tag: carcere

Don Melesi: un uomo che ha reso credibile il Vangelo

12 luglio 2018 di fabio pizzul

Un uomo che ha creduto e ha reso credibile il Vangelo, uno che ci ha messo la faccia pagando di persona e non ha mai avuto paura a stare vicino a chi ha sbagliato. Con queste tre notazioni don Giuliano Giacomazzi, ispettore dei Salesiani per la provincia Lombarda e dell’Emilia Romagna ha ricordato oggi a Milano don Luigi Melesi, scomparso due giorni fa a Lecco all’età di 85 anni.
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In ascolto di chi è in carcere

21 giugno 2018 di fabio pizzul

Uno sportello in ogni carcere della Lombardia per raccogliere le richieste e le segnalazioni di disagio da parte dei detenuti e facilitare il loro rapporto con la pubblica amministrazione. È l’idea del Difensore Civico e Garante dei detenuti in Lombardia, Carlo Lio, che ha inaugurato oggi il primo ufficio presso il carcere di Opera.

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Sport in carcere: belle novità e riflessioni necessarie

8 giugno 2018 di fabio pizzul

Ieri ho ho partecipato ala giornata di sport organizzata dal CSI (Centro Sportivo Italiano) all’interno del carcere milanese di San Vittore. Per l’intera mattinata i detenuti dei diversi raggi si sono cimentati in tornei di volley, calcio balilla, ping pong, calcio e scacchi. Può sembrare un’iniziativa banale, ma per il carcere è stato un giorno di festa.
Approfondiremo il binomio sport e carcere anche in un convegno, organizzato in collaborazione con lo stesso CSI e in programma mercoledì 13 maggio alle 18 al Pirellone.

locandina sport e carcere CSI – 13 giu 2018

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Carcere e lavoro: l’eredità del maresciallo Di Cataldo

23 aprile 2018 di fabio pizzul

Nel carcere milanese di San Vittore si è ricordato nei giorni scorsi Francesco Di Cataldo, vicecomandante della polizia penitenziaria della casa circondariale ucciso dalle BR il 20 aprile 1978.
A lui è stata intitolato il carcere milanese e a lui è andato il commosso ricordo di coloro che lo hanno conosciuto come pioniere del lavoro in carcere e della possibilità di una reclusione che portasse al recupero e non solo alla punizione dei detenuti.  continua a leggere »

Un digiuno per la dignità delle carceri

29 gennaio 2018 di fabio pizzul

Oggi sono in digiuno. Dalla mezzanotte di ieri alla prossima mezzanotte mi concederò solo tre bevande equivalenti a un cappuccino (secondo le regole stabilite dai promotori).
Ho scelto di partecipare al digiuno organizzato dal Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito, per sollecitare il governo in merito all’applicazione dei decreti attuativi della riforma dell’ordinamento penitenziario in particolare quelli riguardanti l’affettività e il lavoro in carcere e per il diritto-dovere di cure ai detenuti.
Anche per questo, oggi mi sono recato alla Casa di reclusione di Opera dove ho avuto modo di conoscere il nuovo direttore Silvio Di Gregorio e di confrontarmi con lui riguardo la situazione del carcere più grande della Lombardia. continua a leggere »

Carcere e stranieri: una strada senza uscita

28 novembre 2017 di fabio pizzul

Questa mattina ho partecipato, nel carcere di Opera, a un incontro di presentazione di un dossier sugli stranieri africani in carcere pubblicato dal mensile “Nigrizia”. Oltre a proporre i dati riguardo la crescente presenza di africani nelle nostre carceri, l’incontro ha permesso di ascoltare i racconti di alcuni detenuti che hanno confermato come, per molti di loro, il carcere è stato un approdo quasi inevitabile. Il carcere si basa su regole stabilite nel 1975, ma da allora il mondo, e con esso le dinamiche migratorie, sono completamente cambiati. Il carcere diventa spesso oggi una sorta di parcheggio per persone che non possono accedere a pene alternative perché prive di riferimenti sociali e familiari in Italia.
Il dossier di “Nigrizia”
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Nuova legge per un carcere più aperto al territorio

14 novembre 2017 di fabio pizzul

E’ stata approvata oggi in Consiglio regionale, con il voto favorevole del Pd, la legge di revisione della Legge 8/2005 ossia quella che disciplina la tutela delle persone sottoposte a provvedimento dall’Autorità giudiziaria. Le risorse messe a disposizione non sono sufficienti, ma la nuova legge riconosce le attività fatte nelle carceri nel campo della formazione e dell’accompagnamento lavorativo e il contributo del volontariato. continua a leggere »

Accompagnare i condannati sul territorio

18 ottobre 2017 di fabio pizzul

Sfido chiunque a considerare la presenza di un condannato come elemento di potenziale maggiore sicurezza per un territorio. Eppure i dati sono chiarissimi: la recidiva di un reato si riduce al 17% se si adottano misure alternative, mentre è del 67% se la detenzione viene scontata dietro le sbarre fino a fine pena. Sono dati che emergono da una ricerca commissionata dal Sole 24 Ore nel 2014. Per misure alternative si intendono modalità di esecuzione della pena che consentono ai soggetti che abbiano subìto una condanna definitiva di scontare tutta la pena (o una parte di essa) fuori del carcere. Regione Lombardia da anni prevede misure per favorire il reinserimento dei detenuti e proprio oggi in commissione Bilancio è stata approvata la norma finanziaria della nuova versione della legge “Disposizioni per la tutela delle persone sottoposte a provvedimento dell’Autorità giudiziaria”. Mi sono astenuto, perché il finanziamento previsto è troppo esiguo e ammonta a circa 1.600.000 euro annui, ben al disotto della soglia minima di 2 milioni che ci è stato detto essere il minimo per mantenere le attività fin qui svolte.
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Un appello dal carcere Bollate: serve un videoproiettore per non cancellare il cineforum

22 settembre 2017 di fabio pizzul

Dai volontari della Sesta Opera San Fedele che operano nel carcere di Bollate giunge una richiesta che faccio volentieri girare nella speranza che possa trovare qualche risposta.

“Nel 3° Reparto, da circa un anno abbiamo avviato l’attività di cineforum che ha già visto il completamento di due cicli con un discreto successo, speravamo di poter iniziare il terzo ciclo nel prossimo autunno, ma purtroppo nel mese di maggio si è rotto il proiettore del quale avevamo avuto la disponibilità da parte del carcere; la richiesta di riparazione ad oggi, purtroppo, non ha visto la concretizzazione e si presume che i tempi saranno ancora piuttosto lunghi. Abbiamo fatto circolare la voce tra le nostre conoscenze per la richiesta di un videoproiettore in donazione, comodato o altro, ma ad oggi non sono pervenute risposte e quindi continuiamo a far circolare la voce per la richiesta anche con questa”.
I volontari della Sesta Opera a Bollate

Se qualcuno potesse dare una mano, credo sarebbe davvero un’opera buona.
Chi avesse qualche idea, mi contatti: farò da tramite con i volontari.

Carcere di Monza: un nuovo spazio per lo sport e una sfida per il territorio

25 maggio 2017 di fabio pizzul

Lo sport si fa largo nelle carceri lombarde. E’ stato inaugurato oggi all’interno del carcere di Monza un nuovo spazio dedicato all’attività fisica e ricreativa. Si tratta di un campetto per il basket e il volley realizzato grazie all’iniziativa del CSI. Alla presentazione erano presenti due grandi dello sport italiano come Emiliano Mondonico e Charlie Recalcati che hanno guidato le due partitelle dimostrative di basket e calcetto. continua a leggere »