Archivio categoria: Ultimissime

Altri esuberi alla Nokia: nessuno sia lasciato solo

30 giugno 2018 di fabio pizzul

La Regione si impegni per sostenere la presenza della Nokia a Vimercate.
Ci sono ancora 60 esuberi alla Nokia di Vimercate. Prendo atto della volontà dell’azienda di evitare i licenziamenti, mettendo in campo politiche attive, come ha spiegato la responsabile del personale Patrizia Radice in Commissione Attività Produttive, ma credo importante che ci sia l’impegno a confermare la presenza sul territorio vimercatese. Anche la Regione deve fare la sua parte nella costruzione di un accordo volto a rendere ancora più attrattiva la zona del vimercatese. L’azienda ha dichiarato la sua disponibilità. Mi attendo che la Regione e il Governo facciano altrettanto e mettano in campo tutti gli strumenti necessari.

Caos Dote Scuola, la Regione deve spiegazioni ai cittadini

18 giugno 2018 di fabio pizzul

Più di quattro ore di coda allo Spazio Regione di palazzo Pirelli per presentare la domanda di richiesta della dote scuola e nessuna certezza di riuscire a farlo. Oggi alle 12 scadeva il termine per la presentazione delle domande di richiesta della dote scuola, una forma di sostegno economico destinato agli studenti di scuole statali e paritarie. Il sistema informatico, gestito da Lombardia informatica. Da giorni, però, il sistema funziona a singhiozzo, questo ha impedito a molti di presentare la domanda on line e li ha costretti a presentarsi direttamente allo Spazio regione, dove da giorni si formano code infinite. Anche oggi il sistema si è bloccato più volte , con il risultato che alle 12 erano state evase solo 55 domande. In extremis l’orario è stato prorogato, ma moltissimi non sanno ancora se riusciranno a presentare la domanda.
Non è accettabile che centinaia di famiglie, in molti casi disagiate, che contavano su questo sostegno e che hanno sopportato code estenuanti per ottenerlo, rischino di rimanerne prive per una procedura informatica che sempre più spesso mostra inadeguatezza e inefficienza. La Regione deve spiegare le ragioni di un così grave disservizio e deve porvi al più presto rimedio.

Un nuovo direttore per la ASST Melegnano Martesana

11 giugno 2018 di fabio pizzul

Tommaso Russo, attuale direttore generale vicario della DG Welfare e responsabile dell’Unita’organizzativa Controllo di gestione e Personale sostituirà, fino al prossimo 31 dicembre 2018, il direttore generale dell’Asst di Melegnano e della Martesana Mario Alparone chiamato a guidare
l’Asl di Asti.
Lo ha comunicato l’assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera al termine della seduta di Giunta.
“Abbiamo optato per la scelta di un commissario interno – ha spiegato il titolare regionale della Sanita’ – per portare a termine gli adempimenti riguardanti la legge di riforma del sistema sanitario regionale già impostati dal dottor Alparone. Tommaso Russo – ha proseguito – e’ un valido professionista che ha al suo attivo un’esperienza pluriennale in ambito sanitario e siamo certi che con il prezioso contributo della Direzione
Strategica dell’Asst, sapra’ dirigere efficacemente l’azienda cosi’ come ha fatto il suo predecessore”.

Personalmente auguro buon lavoro al neo nominato Russo, ma non posso esimermi da un paio di commenti più politici, che nulla tolgono alla professionalità degli interessati.
Il fatto che Alparone si sia affrettato a rispondere a una chiamata piemontese mi pare un chiaro segnale delle difficoltà ad applicare la tanto sbandierata riforma e delle incertezza che il sistema sanitario lombardo dovrà affrontare nel prossimo futuro: perché mai, altrimenti, un lombardo avrebbe dovuto abbandonare l’eccellente sanità lombarda per migrare fuori regione? Una nuova sfida professionale? Forse sì, ma anche e soprattutto qualche certezza in più riguardo la possibilità di lavorare in un quadro definito e più ordinato.
Quanto al dottor Russo, la sua mi pare una promozione in pieno stile “ut amoveatur”: la sua dipartita dall’assessorato risponde a un chiaro disegno di smembramento della struttura dirigenziale della direzione sanità. Tra l’altro, ma questo, ripeto, nulla toglie alle sue qualità, il nome di Russo non è nella short list dei dirigenti idonei per le direzioni generali e questo fa sì che la sua nomina sia provvisoria. Non so se potrà rientrare nella nuova tornata di nomine di fine anno che si annuncia, tra l’altro, foriera di molte novità che non premieranno certo dirigenti lontani dalla Lega.

Buon lavoro al Governo Conte, tra molti dubbi e contraddizioni

1 giugno 2018 di fabio pizzul

Il nuovo governo giallo-verde ha giurato.
Dopo 89 giorni l’Italia ha un governo.
All’Italia serviva una guida, non credo che “questo” governo sia un buon governo, ma è giusto che lavori e sia giudicato per quello che farà.
Il voto degli italiani e, soprattutto, la voglia di andare al governo manifestata in modo spesso disordinato da chi ha vinto le elezioni ci hanno portato fin qui.
Non guardo con fiducia al nuovo governo, ma rispetto il ruolo di chi ha assunto la guida del nostro Paese e mi auguro possa svolgere il suo compito con impegno ed onore, nell’esclusivo interesse degli italiani.
Spero non vengano smantellate molte buone politiche fatte in questi anni e non venga messo in discussione la nostra collocazione europea.
Sento di dover ringraziare il presidente Sergio Mattarella per quanto ha fatto in queste settimane difendendo le istituzioni e garantendo, nonostante una situazione molto complicata, il rispetto della volontà degli elettori per come si è manifestata nella composizione del Parlamento.
Buon lavoro, dunque, al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e a tutti i ministri della sua squadra.

Il no a Milano Pride 2018: un errore che causa solo inutili divisioni

21 maggio 2018 di fabio pizzul

Oggi l’Ufficio di presidenza del Consiglio regionale ha negato la concessione del patrocinio gratuito alla manifestazione Milano Pride 2018, in programma per il 30 giugno prossimo. Il patrocinio è stato bloccato con tre voti contro (Forza Italia e Lega). A favore Pd e Movimento 5 stelle.
Credo si tratti di un grave errore della maggioranza, generato solo da motivi ideologici e di parte.
Sarebbe stato doveroso per la Regione riconoscere il valore di una manifestazione che promuove la tolleranza.
Riconoscere i diritti e sostenere chi li difende incrementa il capitale sociale e non danneggia nessuno.
Un’istituzione come il Consiglio regionale non può continuare a dividere e deve rappresentare tutti.

Un altro treno bloccato. Non sarà una notizia, ma ora basta.

11 maggio 2018 di fabio pizzul

Ricevo e rilancio le considerazioni di un pendolare di fronte all’ennesimo guasto sulla linea Milano Como Chiasso.

Anche questa sera treno fermo in linea e direttrice bloccata. Questa volta si tratta del 25526 delle 17,10 da Milano.
Siamo ormai oltre i cronici ritardi. Con i continui guasti sui binari del materiale vetusto e senza un’adeguata manutenzione il sistema è vicino alla paralisi. Un servizio affidato senza gare, un management evidentemente inadeguato e i viaggiatori sono abbandonati in sperdute stazioni o sui binari. Non bastano più le dichiarazioni, chi ha la responsabilità deve assumere decisioni anche operative.
La regione, visto che in questi giorni l’assessore è silente, se c’è si faccia sentire. Questo non esime dalla responsabilità l’altro socio, Trenitalia.
Il trasporto ferroviario di regione Lombardia non può essere svolto con questi materiali, i tempi di consegna dei nuovi treni programmati non possono risolvere il problema. È necessario un piano straordinario. Se il gestore non è in grado di garantire nè il personale nè il materiale per svolgere il servizio garantito dal contratto, la regione ha il dovere di impugnare il contratto stesso. I viaggiatori non possono più essere trattati con questa sufficienza dalla regione.

Una pioggia di assessori e sottosegretari

29 marzo 2018 di fabio pizzul

Sedici assessori e quattro sottosegretari. La nuova giunta Fontana ha fatto il tutto esaurito. È la più numerosa possibile secondo le leggi, è fatta interamente da politici e non sembra legata a criteri di competenza, ma questo aspetto lo verificheremo sul campo. L’influenza delle segreterie politiche l’ha fatta da padrona a dispetto degli interessi dei lombardi. È una giunta in cui a contare davvero è la Lega di Salvini, mentre il resto del Centrodestra si deve accontentare di ciò che gli è stato gentilmente concesso. Rimane da chiedersi se gli assessori avranno reale autonomia e soprattutto se l’avrà Fontana da Salvini e dalle logiche romane. A Fontana e ai nuovi assessori auguro comunque buon lavoro.

Il documento della direzione nazionale PD dopo il voto del 4 marzo 2018

13 marzo 2018 di fabio pizzul

Qui di seguito il documento approvato (con 7 astenuti) dalla Direzione Nazionale del PD riunita ieri a Roma.

La direzione nazionale del Partito Democratico:

– prende atto delle dimissioni del segretario e lo ringrazia per il lavoro e l’impegno appassionato di questi anni alla guida del Partito, nella sfida politica e di governo intrapresa sempre con grande determinazione;

– assume come avvio del confronto la relazione del vicesegretario (qui sotto il link al testo) che svolgerà le funzioni di Segretario fino all’Assemblea nazionale convocata – come da Statuto – dal Presidente, e condivide le proposte avanzate sulla gestione collegiale dei prossimi passaggi politici.

– riconosce l’esito negativo del voto, garantisce il pieno rispetto delle scelte espresse dai cittadini e al Presidente della Repubblica il proprio apporto nell’interesse generale. Il Partito Democratico si impegnerà dall’opposizione, come forza di minoranza parlamentare, riconoscendo che ora spetta alle forze che hanno ricevuto maggior consenso l’onore e l’onere di governare il paese;

– chiama a un impegno straordinario le federazioni regionali, provinciali e i circoli per promuovere a ogni livello il più ampio confronto di analisi e proposta per individuare insieme il percorso da seguire per il rilancio del Partito Democratico nella società italiana.

Il coraggio di ripartire, insieme – Intervento di Maurizio Martina in Direzione –