Archivio categoria: Ultimissime

In ricordo di Giovanni Falcone

23 maggio 2017 di fabio pizzul

Il presidente della Commissione regionale Antimafia Gianni Girelli ha ricordato oggi in aula Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e i tre uomini della scorta uccisi dalla Mafia venticinque anni fa nell’attentato di Capaci. Nella Giornata nazionale della legalità, istituita proprio nell’anniversario dell’attentato del 1992, credo sia importante fermarsi qualche minuto a riflettere.
La lettura del bell’intervento dell’amico Gianni Girelli può essere un bel modo per farlo.

GIANNI GIRELLI – RICORDO FALCONE

I timori degli studenti per il diritto allo studio universitario

19 maggio 2017 di fabio pizzul

Dopo i tagli di dicembre, attuati da Regione Lombardia, al diritto allo studio universitario la situazione ad oggi si è ancora più ingarbugliata.
L’assessore Aprea confermò finanziamenti sufficienti per garantire servizi e borse di studio, che nonostante l’aumento delle tasse regionali, non arriva a coprire il 100% degli aventi diritto.

Ad oggi, sono giunte segnalazioni preoccupanti poiché Regione Lombardia, prevedendo modelli sperimentali, non ha aderito ad istituire un Ente unico che gestisca i finanziamenti ma mantiene in capo alle istituzioni universitarie lombarde il modello di gestione dei servizi.
La poca chiarezza e trasparenza della politica regionale ha allarmato gli studenti universitari che giovedì hanno organizzato un presidio sotto l’assessorato per avere certezza di risorse adeguate per il dsu.
Al presidio hanno partecipato il consigliere Fabio Pizzul e la consigliera Laura Barzaghi, che hanno così commentato la vicenda:
“In Lombardia, si parla tanto di eccellenza di Università e Ricerca, ma i nodi vengono al pettine soprattutto in materia di diritto allo studi: le politiche adottate fino ad ora non garantiscono risorse per tutti gli aventi diritto per le borse di studio e non rispondono a criteri di trasparenza; gli studenti e le loro famiglie hanno diritto di sapere secondo quali criteri vengono distribuiti i fondi e chi potrà davvero usufruirne”.

Il Consiglio degli studenti universitari ha inviato una lettera, trasmessa anche al ministero in cui si chiede, l’attuazione della riorganizzazione degli enti per il diritto allo studio, per consentire una erogazione più omogenea di contributi e più trasparente.

Carugate e la morte di mons. Locati

15 maggio 2017 di fabio pizzul

Questa mattina è morto monsignor Camillo Locati, che per oltre 50 anni ha svolto il suo ministro sacerdotale a Carugate (MI) prima come parroco, poi come sacerdote residente.
Monsignor Camillo ha lasciato un’impronta profonda nella comunità religiosa e civile carugatese.
Anche se attesa, viste le sue sempre più precarie condizioni di salute, la sua scomparsa colpisce molto Carugate i cui cittadini hanno sempre riconosciuto in lui un punto di riferimento autorevole e appassionato delle vicende della comunità
Riporto il comunicato con cui la parrocchia ha annunciato la sua morte e la data dei funerali:

“Con dolore la comunità parrocchiale di Carugate annuncia che questa mattina alle ore 11.00 Mons. Camillo Locati è stato chiamato alla casa del Padre. Ricordiamo con gratitudine don Camillo per i suoi oltre 50 anni di ministero a Carugate. Nel pomeriggio è possibile fare visita alla salma presso la sua abitazione. Questa sera alle ore 21.00 Santa Messa funebre in memoria di don Camillo.
Martedì alle ore 17.00 la salma di Don Camillo verrà traslata nella chiesa parrocchiale. Alle ore 21.00 veglia funebre.
Mercoledì alle ore 15.00 celebrazione dei funerali.
Seguiranno indicazioni più precise”.

Altri 20 milioni per Nerviano, e fanno 190!

9 maggio 2017 di fabio pizzul

Altri 20 milioni di euro per la Fondazione Biomedica di Nerviano.
Li prevede la Legge di Semplificazione, dopo che poco più di un mese fa la Giunta regionale ne aveva stanziati altrettanti per far fronte alla richiesta di rientro del fido concesso dal Banca Popolare di Sondrio.
Negli ultimi anni la regione ha versato nelle casse della Fondazione 150 milioni di euro, spicciolo più spicciolo meno, a cui ora, in questi primi mesi del 2017, se ne aggiungono altri 40.
La Fondazione non è ancora riuscita a chiudere il bilancio del 2015, ma è perfettamente in grado di chiedere e ottenere finanziamenti dalla regione.
Nello scorso mese di marzo il presidente Maroni aveva esultato via twitter per la possibile vendita di un brevetto di una molecola che avrebbe potuto fruttare 100 milioni di €, ma finora nessuno ha visto nulla di concreto.
La validità dei progetti di ricerca di Nerviano non si mette in discussione (almeno da parte mia), così come la competenza dei ricercatori lì impegnati attraverso di Nerviano Medical Science, ma il modello di business e la governante dell’intera operazione…
Rimane una domanda: 190 milioni di € che impatto avrebbero avuto in questi anni sul sistema lombardo della ricerca?
Ricordo, solo per fare un esempio, che con 31 milioni di euro all’anno la Catalogna fa lavorare nelle istituzioni di ricerca del proprio territorio i migliori ricercatori sfornati dalle proprie università bloccando la fuga dei cervelli.

Che cosa ha in mente Maroni? Le elezioni anticipate?

3 maggio 2017 di fabio pizzul

Scopriamo oggi due emendamenti presentati dal presidente Maroni alla Legge di Semplificazione.
Il primo riguarda il Referendum sull’Autonomia che la legge prevede non possa essere indetto, in caso di scioglimento anticipato del Consiglio regionale, nel periodo pre-elettorale.
Il secondo è una modifica della legge elettorale regionale che prevede l’introduzione della doppia preferenza di genere.

Che cosa ha in mente il presidente Maroni?
La fine anticipata della legislatura?
Le elezioni ad ottobre?

Domani, in Commissione Affari Istituzionali, chiederemo conto di questi due emendamenti.
La legge elettorale è cosa troppo importante per poterla modificare con un emendamento infilato all’ultimo momento nella Legge di Semplificazione: modifichiamola, anche perchè ce lo chiede la legge nazionale, ma facciamolo con una legge ad hoc e un approfondimento su eventuali altri aggiornamenti che coinvolgano tutte le forze politiche in una discussione, breve, ma che coinvolga tutti. In commissione chiederemo il ritiro dell’emendamento e l’avvio di un gruppo di lavoro con tempi certi per giungere ad approvare le modifiche della legge elettorale.
Per quanto riguarda l’ennesimo tentativo di forzare le norme per fare a tutti i costi l’ormai famigerato referendum, diciamo basta a queste strumentalizzazioni che piegano le istituzioni a interessi di parte.

Di rinvio in rinvio, vuoi vedere che Maroni…

27 aprile 2017 di fabio pizzul

Ennesimo rinvio del processo a carico di Roberto Maroni.
Anche quest’oggi il rinvio è dovuto a motivi di salute dell’avvocato Ajello difensore del presidente lombardo.
Il pm oggi, però, ha voluto sottolineare il suo disappunto: “Se ogni volta per un’udienza c’è un problema di salute, questo processo, che è fermo da più di due mesi, rischia di rimanere fermo al palo fino alla primavera del 2018”.
Il pm Eugenio Fusco, facendo un implicito riferimento al periodo in cui in Lombardia si voterà per il rinnovo di Giunta e Consiglio, è intervenuto in aula sulla nuova istanza di legittimo impedimento per motivi di salute, la terza consecutiva dallo scorso marzo, presentata dal legale di Maroni, Domenico Aiello.
Il processo vede tra gli imputati il governatore lombardo per presunte pressioni per far ottenere un viaggio a Tokyo e un contratto a due sue ex collaboratrici.
Il sospetto, che potremmo definire a questo punto a sua volta legittimo, è che Maroni voglia tirarla in lungo per evitare inciampi nella sua azione amministrativa collegati all’applicazione della legge Severino nel caso di sua condanna al termine del procedimento.
Qualcuno comincia anche a dire che, con un’eventuale condanna, Maroni sarebbe difficilmente candidabile per un secondo mandato e credo che già ci sia qualcuno nel centro-destra che cominci a fare un pensierino all’eventuale candidatura.
A meno che, la ricandidatura di Maroni non arrivi prima della fine del processo…

Maggioranza in stallo sul Difensore civico regionale

19 aprile 2017 di fabio pizzul

Una maggioranza allo sbando che non pare più in grado di governare la Lombardia. Questo è quanto emerge dalla seduta del Consiglio regionale di oggi: era prevista la nomina del Difensore civico regionale e di otto Collegi sindacali di aziende ed enti tra cui Asam, Finlombarda, Fondazione regionale per la ricerca biomedica e Pio Albergo Trivulzio.
Quanto al difensore civico, la legge e il buon senso chiederebbero che sul suo nome si trovasse un accordo ampio in seno al Consiglio; al momento questo non è avvenuto.
Fin dall’inizio della seduta, la maggioranza aveva dichiarato di non essere pronta per il voto sui collegi sindacali.
Per il difensore civico si è proceduto al voto, ma dopo 4 votazioni senza che nessuno dei candidati abbia neppure sfiorato da lontano la maggioranza richiesta, il capogruppo di Forza Italia ha chiesto il rinvio.
L’elezione è stata rinviata al prossimo 3 maggio con la possibilità che, se non si trovasse un accordo su uno dei 13 nomi presentati come candidati, possano anche essere riaperti i termini per la presentazione di nuove candidature.
Personalmente ho presentato una candidatura di alto profilo che spero possa venire presa in considerazione in nome della competenza e non dell’appartenenza o di non meglio precisate fedeltà. Il nome che ho proposto è quello dell’ex Difensore civico della Provincia di Milano, avvocato e docente universitario, il professor Marco Quiroz Vitale. Credo potrebbe svolgere al meglio le funzioni di ombudsman lombardo. Speriamo che nei prossimi giorni i colleghi di maggioranza valutino il suo profilo e le sue competenze.

La nuova presidente di ARAC eletta con soli 27 voti

11 aprile 2017 di fabio pizzul

La maggioranza ha scelto il sostituto del dimissionario presidente di Arac (Agenzia Regionale Anti Corruzione) Dettori.
La Giunta ha proposto il nome di Adriana Garramone,
PD, M5S, Patto Civico e SeL non hanno partecipato al voto.
La sola maggioranza ha votato con 27 voti a favore e 11 contrari.
Il fatto che la nuova presidente dell’ARAC sia stata eletta con solo 27 voti su 80 consiglieri la dice lunga sul consenso che Maroni è riuscito a raccogliere su questo organismo.

Educazione alimentare nelle scuole – come la mettiamo con la sghiscetta?

11 aprile 2017 di fabio pizzul

Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità un ordine del giorno sul Piano regionale della prevenzione che prevede di intraprendere azioni atte a promuovere una cultura della sana e corretta alimentazione nelle scuole lombarde.
Il PD ha votato a favore dell’ordine del giorno presentato da Mario Mantovani di Forza Italia.
Una domanda, però, è necessaria: come si fa a promuovere una corretta alimentazione se si va nell’ottica della sghiscetta, ovvero si prevede che ciascun alunno possa portarsi da casa il cibo?
Speriamo che l’approvazione di questa indicazione sia un segno di ripensamento da parte di tutti coloro che, a mio giudizio con troppa superficialità, hanno nei mesi scorsi difesa la cosiddetta libertà di mangiare ciò che si vuole a scuola.

Tangenziale est: realizzare il tunnel anti-rumore di Cologno

4 aprile 2017 di fabio pizzul

Dal 2006 gli abitanti delle case di Cologno Monzese attigue alla Tangenziale Est attendono la costruzione di una galleria antirumore. Qualche mese fa è arrivato un ulteriore stop al progetto che non troverebbe adeguata copertura finanziaria.
Oggi, con gli altri colleghi del PD, ho sostenuto una mozione presentata dal consigliere Saggese della Lista Maroni Presidente con la quale si chiede di realizzare al più presto la barriera anti-rumore.
Crediamo giusto chiedere al ministero di sedersi al tavolo con Milano-Serravalle per chiedere di rimettere in cantiere la galleria anti-rumore sulla tangenziale est in corrispondenza di Cologno monzese, anche ponendo mano al progetto per abbassare, se possibile, i costi.
Chi vive lungo quel tratto ha diritto di ottenere delle risposte che da troppo tempo non gli vengono date. Mi preme però sottolineare come chi governa in Lombardia non possa chiamarsi fuori dalla vicenda: la Regione controlla di fatto la Milano Serravalle ed è bene che, anziché usarla come cassaforte per realizzare progetti faraonici come la Pedemontana (la cui sostenibilità è ancora tutta da dimostrare), dia almeno altrettanta priorità ai bisogni dei cittadini che vivono lungo il tracciato della tangenziale di cui la stessa Serravalle è diretta responsabile.
Abbiamo anche chiesto, attraverso un emendamento, di porre sul tavolo la possibilità di ridurre l’impatto economico del progetto con appositi correttivi. L’obiettivo deve essere quello di realizzare al più presto la galleria anti-rumore.