Archivio categoria: Diario di Expo

Diario di Expo del 31 ottobre – Cerimonia conclusiva: celebrazione di un successo non scontato

31 ottobre 2015 di fabio pizzul

Molta emozione e già un pizzico di nostalgia per coloro che in questi sei mesi hanno lavorato ad Expo. Sono stati loro, dai collaboratori alle forze dell’ordine ai volontari, i veri protagonisti della cerimonia di chiusura dell’esposizione universale.
Al di là della celebrazione un po’ demodè con il passaggio della bandiera del BIE da Milano a Dubai, la cerimonia, molto sobria, è vissuta soprattutto degli interventi delle autorità presenti.
Un po’ sottotono, quasi che fosse una delle ultime pratiche da sbrigare da sindaco, l’intervento di Giuliano Pisapia che ha comunque ricordato come Milano abbia saputo rispondere alla grande a una sfida che qualche mese fa era tutt’altro che scontata. Al sindaco va dato atto di essere riuscito a fare squadra e a far trovare pronta una città che con Expo ha recuperato tutte le energie positive che sembravano assopite.
Non mi è dispiaciuto l’intervento del presidente Maroni che, di solito, non azzecca i discorsi in occasioni ufficiali. In questo caso Maroni è stato il primo a ringraziare coloro che hanno lavorato per Expo (strizzando l’occhio soprattutto alle forze dell’ordine) e ha poi rilanciato il ruolo di una Lombardia aperta al futuro e al mondo. Forse il presidente che canta l’inno di Mameli dovrebbe farsi qualche domanda riguardo ai provvedimenti che la sua maggioranza promuove in regione.
Diana Bracco ha ben rappresentato l’orgoglio italia nel suo intervento che ha giustamente rivendicato il bel lavoro fatto per coinvolgere l’intero sistema paese nell’evento Expo. Ora si tratta di non disperdere quanto seminato in questi mesi.
Molto emozionato il ministro Martina che ha avuto il merito di buttarsi a capofitto in Expo in questi mesi e di ben rappresentare un Governo che ha meritoriamente creduto fino in fondo ad Expo. Il pollice alzato e l’affermazione “missione compiuta” sono la sintesi della vittoria di una scommessa che non era certo banale o scontata.
Vicente Loscertales del BIE ha tributato a Milano un omaggio doveroso affermando come Expo 2015 sia da annoverare tra gli eventi di grande successo.
Ha chiuso gli interventi, dopo una coinvolgente esibizione del mega coro con significativo apporto di voci bianche, il presiente della Repubblica Sergio Mattarella che, pur non brillando per stile e ritmo oratorio, ha proposto un denso intervento toccando i principali contenuti di Expo ed evidenziando come l’Italia abbia saputo cogliere un’occasione, ma deve ora fare tesoro di quanto accaduto in questi mesi. Un discorso impegnativo quello del Presidente che affida a Milano il difficile compito di guidare un nuovi inizio per l’Italia.
Complimenti agli organizzatori per lo spettacolo pirotecnico finale sulle note della più nazionalpopolare delle canzoni nostrane, “Volare”.

Portando pazienza per la mia analisi superficiale della cerimonia e per i miei giudizi sommari, vi consiglio di leggere il discorso del presidente Mattarella perchè dà significativi spunti di riflessione e traccia precise linee di impegno.

Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla cerimonia conclusiva di EXPO 2015

Diario di Expo del 30 ottobre – I premi del BIE ai padiglioni

30 ottobre 2015 di fabio pizzul

Vince la Francia per l’architettura, la Germania per l’interpretazione del tema e il Giappone per gli allestimenti interni.
Sono i premi ufficiali, i trofei di Expo, assegnati ai Paesi partecipanti dal Bie, in occasione della Giornata del Bureau International des Expositions, alla vigilia dell’ultimo giorno di Esposizione a Milano. Sono stati consegnati ai 24 padiglioni che si sono distinti per la qualità delle architetture realizzate, degli allestimenti, dell’interpretazione del tema. Premiati anche i Cluster; l’Italia, Paese ospitante, era fuori dalla competizione.

Ecco tutti i premi divisi per categorie.
Quanti ne aveti visti e che cosa pensate dei giudizi del BIE?

CLUSTER

Allestimenti interni
1) Montenegro
2) Venezuela
3) Gabon

Sviluppo del tema
1) Algeria
2) Cambogia
3) Mauritania

PADIGLIONI PIU’ PICCOLI
Fino a 2mila metri quadri

Allestimenti interni
1) Austria
2) Iran
3) Estonia

Sviluppo del tema
1) Santa sede
2) Principato di Monaco
3) Irlanda

Architettura
1) Gran Bretagna
2) Cile
3) Repubblica Ceca

PADIGLIONI PIU’ GRANDI
Oltre i 2mila metri quadrati

Allestimenti interni
1) Giappone
2) Corea
3) Russia

Sviluppo del tema
2) Angola
3) Kazakistan

Architettura
1) Francia
2) Bahrain
3) Cina

Diario di Expo del 28 ottobre – i cinque cibi dell’anima

28 ottobre 2015 di fabio pizzul

Cinque cibi per nutrire l’anima.
Li hanno individuati i rappresentanti delle religioni induista, ebraica, cristiana, musulmana e buddhista che si sono incontrati martedì 27 ottobre a Expo Milano 2015 per celebrare il 29° anniversario della prima marcia per la Pace di Assisi dove i leader delle grandi religioni del mondo si incontrarono per la prima volta a pregare insieme.

Hanno partecipato Luca Bressan (Vicario Episcopale della Diocesi di Milano, Chiesa Cristiana Cattolica), Svamini Shuddhananda Giri (rappresentante della religione induista), Elia Richetti (Rabbino nella comunità ebraica di Milano), Giuseppe Platone (Pastore della Chiesa Evangelica Valdese), Mouelhi Mohsen (Confraternita Jerrahi Halveti) e Elena Jigetsu Ciocca (Dojo Zen Higan – L’Altra Riva).

Il primo cibo è l’assoluto

“La crisi ecologica” ha commentato Don Bressan citando l’ultima enciclica del Papa “è un appello a una profonda conversione interiore”. Le religioni aiutano questa conversione, permettono il nutrimento degli esseri umani attraverso alcuni cibi altamente spirituali: Dio, il creato, il lavoro, gli altri, il proprio corpo. Ciascuna tradizione ha approfondito uno dei cinque cibi con l’ausilio di diversi codici espressivi: la parola, la danza, il canto, la musica e le immagini. Il pensiero di Papa Francesco tratto dall’Enciclica Laudato Si’ ha fatto da cornice all’evento e cucito i passaggi da un intervento all’altro. La tradizione induista ha illustrato il rapporto uomo-Dio attraverso la danza di una monaca indiana che ha eseguito un’affascinante danza rituale che nella quale si esprimeva la relazione tra gli esseri umani e la divinità.

Il secondo cibo è il creato, il terzo il lavoro

Il tema del creato viene rappresentato da Elia Richetti attraverso la lettura sotto forma di canto in ebraico del Salmo 8. Il rabbino ha sottolineato la necessità che gli esseri umani diventino finalmente responsabili nei confronti del Pianeta, prendendosi cura della terra senza sfruttarla ulteriormente, mentre il pastore valdese Giuseppe Platone ha focalizzato il suo intervento sul terzo cibo dello spirito, cioè il lavoro con la sua energia umanizzante, raccontando alcuni aneddoti della vita dell’artista Vincent Van Gogh e sulla sua attenzione ai poveri e alla terra: “Nelle sue opere, il lavoro contadino è spesso rappresentato egregiamente, restituendo a quelle persone che vivevano con poco l’onore e la dignità”.

Il quarto cibo è la fraternità, il quinto il corpo

Mouelhi Mohsen ha affrontato il tema del rapporto fraterno, positivo con gli altri finalizzato al bene comune, al superamento degli egoismi e si è concentrato sulla figura dei profeti che sono considerati delle stelle polari che danno luce a chi ha perso l’orientamento esistenziale. Sono stati citati Gandhi, madre Teresa di Calcutta, Martin Luther King, monsignor Romero e papa Francesco. Il rapporto con il corpo è stato affrontato da Elena Jigetsu Ciocca che ha illustrato la spiritualità legata al cibo espressa dai monaci buddhisti di diverse tradizioni, a partire dagli insegnamenti di Buddha Shakyamuni.

Diario di Expo del 27 ottobre – Il padiglione che ha meglio nutrito la vita

27 ottobre 2015 di fabio pizzul

Il padiglione della Santa Sede è stato riconosciuto come quello che meglio ha centrato il tema Expo Milano 2015 “Nutrire il pianeta. Energia per la vita”.
Il risultato è emerso da un sondaggio promosso on line tra i soci dell’Unione Artigiani.
Il padiglione della Santa Sede ha sviluppato il doppio significato del cibo come nutrimento materiale e spirituale dell’uomo, ponendo al centro il mistero dell’Eucarestia interpretato dai grandi artisti, Tintoretto e Rubens, e il tema della condivisone interpretato da un tavolo interattivo.
Oltre che dal padiglione della Santa Sede la Chiesa è stata rappresentata nei sei mesi dell’esposizione anche dalla Caritas che ha partecipato ad Expo tra le organizzazioni della società civile a sua volta con un proprio padiglione, l’Edicola, ma anche promuovendo incontri progetti ed iniziative dentro e fuori il sito espositivo. Proprio due progetti – il Refettorio Ambrosiano e Cena Sospesa – hanno ricevuto il riconoscimento della Federazione Italiana Pubblici Esercizi.
Il Refettorio Ambrosiano, grazie a Massimo Bottura e agli altri chef che hanno partecipato al progetto, ha trasformato le eccedenze alimentari prodotte dal sito espositivo durante i sei mesi di Expo in cibo di qualità per le persone in stato di bisogno, recuperando complessivamente 15 tonnellate di alimenti destinate ad essere sprecate e rimettendole nel circuito della solidarietà.
Con Cena Sospesa, le donazioni dei clienti raccolte nei 28 ristoranti di Milano che hanno aderito all’iniziativa, hanno permesso alla Caritas Ambrosiana di distribuire in un mese 1300 buoni pasto da 5 euro a persone colpite dalla crisi economica e impegnate in corsi di riqualificazione professionale o in tirocini.

Diario di Expo del 26 ottobre – l’orgoglio italiano che passa dalle storie dei territori

26 ottobre 2015 di fabio pizzul

Giornate frenetiche quelle dell’ultima settimana di Expo. Al tutto esaurito di visitatori si affiancano numerosi eventi che tentano di raccogliere e rilanciare quanto visto e vissuto durante i sei mesi di esposizione.
Moltissimi territori italiani hanno accettato la sfida di essere presenti ad Expo e questa mattina, presso l’Auditorium di Palazzo Italia, si sono confrontati durante il seminario “Territori e Protagonisti”, che ha presentati i successi delle iniziative e le attività degli attori coinvolti per fare il punto sull’eredità che l’Esposizione Universale di Milano lascerà al mondo dopo la chiusura della manifestazione.
Ad aprire la mattinata la relazione introduttiva del Direttore del Consorzio A.A.Ster, Aldo Bonomi, il quale ha descritto, nel suo intervento “Expo e l’Italia dei territori”, l’importanza della scelta di rappresentare l’essenza del territorio italiano nel concept del Padiglione Italia.
Giulia Pavese, rappresentante della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, ha aperto il panel “Le Regioni a Expo” durante il quale si è detta “soddisfatta delle opportunità conferite alle istituzione durante Expo Milano 2015.
Le riflessioni di Arturo Semerari su “Le dinamiche dei mercati agroalimentari per nutrire il pianeta” e quelle di Paolo Massobrio sull’ “Enogastronomia e potenze italiane” si sono concentrate sulla ricchezza del territorio italiano e sul modello che il nostro Paese ha proposto durante i mesi di Expo Milano 2015 per combattere l’insicurezza alimentare, il land grabbing e la diffusione delle pratiche e tecnologie invasive. “Il modello italiano presentato all’Esposizione Universale” ha dichiarato Semerari “è un modello sostenibile per l’ambiente e compatibile con le nuove forme sociali che, oltre a dare una risposta al tema di Expo Milano 2015, incrementa la diffusione del mercato e dei prodotti made in Italy.” “Il valore che lascia l’Italia al dopo Expo 2015” conclude Massobrio “è il principio di conservazione, un modello che tutela il territorio italiano ed è una risorsa per il mondo.”

Il Presidente del Censis, Giuseppe De Rita e la Commissaria generale del Padiglione Italia, Diana Bracco, hanno chiuso l’evento.
“Le Esposizioni Universali” ha spiegato De Rita “nascono come eventi celebrativi, glorificanti dei Paesi. Quando abbiamo pensato al Padiglione Italia per l’Expo 2015 di Milano ci siamo detti che il nostro punto di forza, di innovazione e di potenza non poteva che essere l’esaltazione dello spirito contadino, quello che ha resistito alla crisi e ha riportato i giovani verso un rapporto nuovo con la terra.” “La tipicità e la filiera dei prodotti italiani” ha continuato il Presidente del Censis “rappresentano il trionfo dell’Italia a Expo Milano 2015, perché ha testimoniato una simbiosi positiva tra il territorio e il settore enogastronomico del nostro Paese.”
Diana Bracco ha concluso le riflessioni della giornata affermando che “l’Esposizione di Milano è stato un semestre importante per la storia dell’Italia, per questo dobbiamo guardare con soddisfazione al lavoro e alle scelte che hanno fatto di una ‘mission impossible’ una ‘missione compiuta’ per più di 21 milioni di visitatori. Expo Milano 2015 è stato il motore che ha dato fiducia ai giovani e senso di continuità a quei temi elaborati e condivisi in questi mesi. La nostalgia che avremo di questa Esposizione sarà una nostalgia costruttiva che non dimenticheremo soprattutto perché mai come in questa occasione è stato esaltato l’orgoglio italiano.”

Diario di Expo del 25 ottobre – detenuti ad Expo, un cammino oltre le sbarre

25 ottobre 2015 di fabio pizzul

Dieci detenuti del carcere di Opera in visita ad Expo.
La delegazione era composta dalla responsabile del corso di scrittura e lettura “Leggere libera-mente, Barbara Rossi, dal direttore del giornale “In corso d’Opera”, Renzo Magosso, dalla giornalista Daniela Bianchini, dalla psicologa Paola Maffeis e dagli agenti della scorta.
«E’ come se si fosse avverato un sogno, mai avrei immaginato di vedere l’Expo», ha commentato Giuseppe Carnovale, che nei trent’anni passati in carcere (uscirà il prossimo anno), non solo ha imparato a leggere, ma è diventato scrittore: le sue poesie sono state pubblicate e premiate.
«Sono rimasto colpito dal vociare delle persone. E’ un suono che dietro le sbarre si dimentica», ha detto Giuseppe di Matteo, che in cella scrive fiabe per bambini.
«Sono stato impressionato dal sorriso dei visitatori», ha sottolineato Erjugen Meta, che nel laboratorio di falegnameria della casa di reclusione ha raffinato una tecnica tramandatagli dalla famiglia in Albania: quella di costruire liuti.
A guidarli nei due padiglioni espressione della Chiesa in Expo è stato il vicecommissario del Padiglione della Santa Sede e vicedirettore di Caritas Ambrosiana, Luciano Gualzetti.
Un appuntamento che la responsabile del corso di scrittura e lettura di Opera ha definito «una grande opportunità di incontro e confronto sul potere della lettura e della scrittura. La nostra esperienza con le persone detenute dimostra che il gesto di scrivere e leggere è prezioso cibo per la mente, fondamentale per scoprire e riscoprire se stessi e gli altri. Tutto ciò consente alle persone detenute di attraversare un contesto difficile come il carcere ed uscirne migliori».
L’iniziativa di oggi si colloca in ideale staffetta con lo spettacolo che solo qualche settimana fa altri detenuti del carcere di Opera hanno proposto dal palco dell’auditorium di Expo.
Nel sito hanno anche lavorato in questi mesi alcune decine di detenuti dell’attiguo carcere di Bollate.
Expo, dunque, come occasione speciale per avvicinare carcere e società.
E il cibo può avere una funzione anche in questo: dalle prossime settimane all’interno del carcere di Bollate verrà inaugurato un ristorante aperto a clienti “normali” che saranno serviti e accompagnati da detenuti.

Diario di Expo del 24 ottobre – Internet of food: l’hackaton per la distribuzione del cibo

24 ottobre 2015 di fabio pizzul

Una maratona di coding per una più razionale distribuzione del cibo.
Si svolgerà oggi e domani presso l’Auditorium Samsung TIM ad Expo, un Hackaton con il titolo “Internet of food”.
L’obiettivo è stimolare lo sviluppo di progetti innovativi per ridurre gli sprechi, facendo leva sulle tecnologie Internet of Things di ultima generazione. Il contest per la gestione “intelligente” della filiera di distribuzione del cibo vedrà la partecipazione di sviluppatori software e programmatori che lavoreranno in team, avvalendosi della consulenza qualificata di esperti.

Durante l’evento verranno proposte soluzioni per evitare lo spreco e incentivare il riutilizzo o la riqualificazione del cibo, per rendere più snella ed efficace la logistica e le relazioni tra i diversi attori della filiera. Utilizzando la piattaforma di Ericsson che permette di aggregare e gestire dati provenienti da fonti eterogenee (la posizione, la composizione e la scadenza degli alimenti), saranno selezionate le migliori idee in base a criteri di: creatività e originalità, qualità dell’ idea imprenditoriale, e qualità tecnica del prototipo realizzato. Il team vincitore avrà la possibilità di presentare il proprio progetto a Coop Italia per illustrare in modo più approfondito la soluzione individuata e condividere esigenze e strategie utili per la sua eventuale realizzazione e implementazione. Inoltre, sarà anche premiato con un kit che include, per ciascun membro della squadra, una scheda di sviluppo open source e una videocamera.

Diario di Expo del 23 ottobre – La settimana dell’Africa, energie nuove per il continente dimenticato

23 ottobre 2015 di fabio pizzul

Un’intera settimana dedicata all’Africa prima di celebrare la conclusione di Expo.
Mostre fotografiche, spettacoli e conferenze per raccontare come Africa non significhi solo povertá e sottosviluppo, ma anche progetti innovativi e sostenibili che aprono speranze per il futuro del continente.
Ben 39 i paesi africani presenti con un proprio padiglione o ospitati nei cluster tematici hanno raccontato ai visitatori di Expo di come ci siano prospettive di sviluppo concrete e, spesso, uniche e originali. Vanno rafforzate e sostenute. Non dimentichiamoci che l’Africa fu determinante nel far pendere i favori del voto del Bie su Milano durante il confronto che vide la nostra città contrapposta alla turca Smirne.

Al centro della settimana i dieci progetti vincitori del bando «Energy, art & sustainability for Africa», lanciato lo scorso maggio in collaborazione con Eni, partner ufficiale per le iniziative di sostenibilità nei Paesi africani. I progetti vincitori e la settimana di eventi, fino al 29 ottobre, riguardano Burkina Faso, Camerun, Etiopia, Ghana, Kenya, Madagascar, Mozambico, Malawi, Marocco, Tanzania, Togo e Tunisia. Sono questi i Paesi che nell’arco della settimana racconteranno a Expo il continente africano attraverso i loro progetti: 34 quelli complessivamente ricevuti da 19 Paesi africani su temi quali l’accesso all’energia o le tradizioni culturali.
Tra i dieci progetti vincitori c’è ad esempio quello del forno a energia solare in Tunisia, costruito con materiali di recupero, che permette alle comunità rurali di avere uno strumento per economia e quotidianità. Oppure quello delle energie rinnovabili in Madagascar che al solare affianca l’eolico e la biomassa, con la salvaguardia dell’ambiente.

Il programma della settimana dedicata all’Africa

I progetti selezionati

Diario di Expo del 22 ottobre – De Gregori per il concerto conclusivo della stagione di Expo

22 ottobre 2015 di fabio pizzul

Un concerto all’aperto a Milano alle 21 del 25 ottobre: ci vuole un bel coraggio.

Questo non è comunque mai mancato a Francesco De Gregori; toccherà a lui chiudere la stagione musicale di Expo Milano 2015.

De Gregori si esibirà domenica prossima alle 21 presso l’Open Air Theatre San Carlo, lo spazio dedicato ai grandi eventi. L’ingresso è gratuito, fino a esaurimento posti, per i possessori del biglietto d’ingresso a Expo Milano 2015 (giornaliero o serale).

Come avvenuto per i concerti di Marracash, Guè Pequeno, Emis Killa e di Mario Biondi, i visitatori di Expo Milano 2015 che assisteranno allo spettacolo di Francesco De Gregori potranno partecipare a Expo Fan Experience, il concorso che dà la possibilità di incontrare l’artista dal vivo o ricevere un loro cd autografato. Due le categorie di premi in palio, dieci persone selezionate tra il pubblico potranno vivere la Silver Experience, ovvero ricevere il CD autografato dall’artista e assistere all’evento da un posto riservato in prima fila. Altri quattro fortunati potranno invece vivere la Gold Experience che, oltre a dare diritto al CD autografato e al posto in prima fila, include il prestigioso “pass meet&greet”, grazie al quale i vincitori potranno incontrare l’artista nel backstage.
Possono partecipare al concorso coloro che sono in possesso di un biglietto per l’ingresso a Expo Milano 2015, valido per il giorno dell’evento, che inviano un SMS al numero 389.600.6000 scrivendo nel testo solamente le seguenti informazioni e nel formato indicato, ogni campo separato SOLO dalla virgola (quindi senza spazi):
NOME,CAP,DATANASCITA(ggmmaaaa),BIGLIETTO/TICKET(codice del biglietto Expo Milano 2015 – guarda l’immagine nel Regolamento)
Esempio di testo SMS in formato valido:
Mario,20813,09121978,JDF0X0YCR000D0

Il concorso ha validità dalle ore 11:00 del 19 ottobre fino alle ore 17:00 del 25 ottobre, giorno dell’evento con De Gregori. Possono partecipare tutti i visitatori italiani maggiorenni, residenti o domiciliati in Italia e nella Repubblica di San Marino. Il vincitore dovrà trovarsi all’interno dell’area Expo Milano 2015 e quindi aver acquistato il titolo d’accesso già risultato valido ai tornelli d’accesso nella giornata dell’evento.