Archivio dell'autore: fabio pizzul

Diseguaglianze e grande città

22 febbraio 2018 di fabio pizzul

Un dialogo tra alcuni dei maggiori pensatori contemporanei con persone che hanno vissuto percorsi di vita all’insegna del dolore e della sofferenza. E’ il motivo ispiratore de Il Festival dell’Ascolto che sbarcherà a Milano e dintorni a inizio marzo e avrà come filo conduttore della sua prima edizione le diseguaglianze. Nei 5 incontri tra Milano, San Donato, Cesano Boscone e Gorgonzola la curatrice Francesca Nodari, ideatrice del fortunato festival Filosofi lungo l’Ogio, ha coinvolto personaggi di grande spessore come Marc Augé, Enzo Bianchi o il cardinale Francesco Coccopalmerio in riflessioni sui diritti negati, l’ascolto, le diseguaglianze e diversi altri aspetti dell’emarginazione per come si presenta in una grande metropoli contemporanea. continua a leggere »

Famiglia, edilizia e bicicletta: alcuni impegni per la prossima Lombardia

21 febbraio 2018 di fabio pizzul

In questa campagna elettorale, come accade di consueto, stanno girando molti appelli ai candidati su questioni di rilevanza e competenza regionale. Tra quelli che mi sono stati sottoposti, ho scelto di firmarne, al momento, tre su atrettanti temi che ritengo particolarmente rilevanti: famiglia, riqualificazione edilizia e mobilità ciclistica. continua a leggere »

AC Lombardia: la politica è un fatto serio e non va banalizzato

20 febbraio 2018 di fabio pizzul

Un appello a non demordere, a non lasciarsi vincere dallo sconforto e ad esercitare il proprio diritto dovere di voto.
Lo lancia l’Azione Cattolica lombarda in un documento firmato da tutti i presidenti delle associazioni diocesane della Lombardia. Dalla più antica delle associazioni ecclesiali laicali giunge anche un invito a informarsi, a confrontarsi e a scegliere le persone, soprattutto laddove i candidati sono più collegati al territorio, come nei collegi uninominali di Camera e Senato, e quando è possibile esprimere una preferenza, come accade per le elezioni regionali.
Vi lascio alla lettura del

Documento integrale

Mani bianche per la vita

19 febbraio 2018 di fabio pizzul

In occasione della 40^ Giornata per la Vita, il CAV Ambrosiano propone un concerto un concerto riflessione che avrà come protagonista il Coro Mani Bianche del Veneto.
L’appuntamento è per domenica 25 febbraio alle 16.30 presso il Teatro di San Giovanni Battista alla Creta di via dell’Allodola 5 a Milano.
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Giù le mani dalla sicurezza

13 febbraio 2018 di fabio pizzul

Basta alimentare la paura dei cittadini per ottenere voti. Riorganizzare il sistema della sicurezza, recuperando la piena funzionalità dei commissariati. Questi i messaggi lanciati dall’8° Congresso provinciale del Siulp, il sindacato più rappresentativo fra i poliziotti, che sta celebrando il suo congresso provinciale a Milano. continua a leggere »

Dalla parte di chi chiede pietà

11 febbraio 2018 di fabio pizzul

Stiamo dalla parte di chi chiede pietà, di chi soffre nel corpo e nello spirito.
Siamo qui a professare la nostra solidarietà nei confronti dei malati: stiamo dalla parte di chi è fragile essendo anche noi dalla parte della fragilità, siamo esposti alla sofferenza e dobbiamo compiere una sorta di apprendistato per poter affrontare la sofferenza, che non possiamo evitare.
Sono alcuni passaggi dell’omelia che mons. Delpini ha pronunciato oggi nella basilica milanese di Santa Maria di Lourdes in occasione della Giornata Mondiale del Malato, che da 26 anni coincide con l’anniversario delle apparizioni della Vergine, l’11 febbraio. continua a leggere »

Rogoredo, una scommessa da vincere alla svelta

10 febbraio 2018 di fabio pizzul

Via libera alla riapertura dell’ufficio di polizia ferroviaria presso la stazione di Milano Rogoredo. Con questo provvedimento il Ministero dell’Interno ha accolto le richieste di molti cittadini residenti di cui l’onorevole Paolo Cova, residente nella vicina zona del Corvetto, si è fatto portavoce in questi anni.

Saranno una ventina gli agenti impiegati nella stazione, non appena RFI (Rete Ferroviaria Italiana) allestirà adeguatamente i locali della stazione necessari. Le stanze utilizzate un tempo, infatti, non sono sufficienti per metratura e non sono dotate di uno spazio idoneo alla detenzione temporanea in caso di arresto.

Il quartiere di Rogoredo è da sempre un nodo strategico di collegamento della città e la sua importanza è cresciuta ulteriormente negli ultimi anni. Punto di raccordo tra metropolitana, passante ferroviario, treni pendolari, alta velocità, tangenziali e aeroporto di Linate, ha pagato caro gli scandali urbanistici che l’hanno interessato nel recente passato.

Poco al di là della stazione, in un’area isolata immersa nella vegetazione, un via vai continuo di giovani e giovanissimi testimonia plasticamente il riemergere di un uso diffuso di sostanze stupefacenti che i più pensavano non sarebbe tornato di moda anche tra i nostri ragazzi, creando disagi insostenibili in particolare nel sottopasso della stazione e in via Orwell.

Mi auguro che operazioni congiunte quali la riqualificazione ambientale dell’area verde ad opera di Italia Nostra, la riapertura del Posto Polfer nella stazione di Rogoredo e il completamento urbanistico dei progetti che riguardano il quartiere proseguano speditamente e restituiscano presto al quartiere la possibilità di vivere a pieno quella socialità che altre zone di Milano gli hanno sempre invidiato.

 

Più trasporti in Lombardia

9 febbraio 2018 di fabio pizzul

Il disastro di Pioltello ha evidenziato la fragilità del sistema ferroviario lombardo. Ogni giorno 770.000 persone utilizzano i treni per viaggiare verso Milano e le altre città della Lombardia. Le condizioni in cui viaggiano sono spesso indecenti e, negli ultimi anni, ci si è limitati a gestire l’esistente, senza grandi investimenti su nuovi treni e sull’ammodernamento della rete.
Non è un caso che Maroni, in un estremo tentativo di salvarsi la faccia, abbia fatto approvare un investimento da oltre 1 miliardo e mezzo di euro per acquistare nuovi treni che arriveranno entro il 2035. E’ la chiara prova che per troppi anni sono mancati investimenti adeguati.
Ben vengano i nuovi treni, anche se i primi arriveranno tra tre o più anni, ma è necessario programmare interventi significativi anche sulla manutenzione e sul potenziamento della rete: il far viaggiare treni nuovi su una rete vecchia rischia di accrescere le criticità del servizio.
Da anni ci si palleggia le responsabilità riguardo i mancati investimenti, ma a chi utilizza il treno non interessa un granché sapere chi avrebbe dovuto agire. Il sistema ferroviario è uno e come tale va gestito, abbandonando divisioni e rivalità e coinvolgendo fino in fondo nella gestione anche la città di Milano o, se preferite, la Città Metropolitana. La concorrenza potrebbe essere un elemento per innalzare la qualità, ma in Lombardia negli ultimi anni non c’è stata concorrenza quanto rivalità latente tra i diversi soggetti del trasporto. Regione Lombardia, proprietaria di Ferrovie Nord, deve potersi confrontare con i grandi player del trasporto pubblico europeo e non limitarsi soltanto alla gestione di una rete che sta diventano sempre più vecchia e di un servizio che fatica a garantire gli standard minimi previsti.
A forza di accontentarsi di ciò che già c’è, si finisce per perdere di vista il fatto che i livelli di servizio garantiti altrove (soprattutto in Europa) sono sempre troppo più avanzati rispetto ai nostri. E spesso, viaggiando in altre regioni italiane, si scopre che il servizio ferroviario lombardo non è poi così all’avanguardia.

Se vuoi approfondire l’argomento o darci una mano in campagna elettorale, scrivimi a regionali2018@fabiopizzul.it

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