Grande assente, la fraternità

18 luglio 2018 di fabio pizzul

Festa nazionale francese. Ricordo di una Rivoluzione che ebbe un motto fondante per la modernità: libertè, egalitè, fraternitè. Oggi viviamo nel mito della libertà (sempre più illusoria), l’uguaglianza pare avere come misura solo l’interesse individuale, la fraternità è affogata tra accuse di buonismo e orgoglio sovranista.
I buoni sono sempre e solo i “nostri”; tutti gli altri sono minacciosi e “nemici”.
Mentre il PD si regala una nuova segreteria nazionale che tradisce la necessità di fotografare gli equilibri interni più che la voglia di parlare al Paese, il governo “Conte” (uso le virgolette perchè fatico a chiamarlo così”, è strattonato dalla foga di protagonismo mediatico dei suoi amministratori delegati. Che, a forza di nemici da costruire e colpire, di fraternità non mi par proprio vogliano sentir parlare.

Il mio report del 14 luglio dal Consiglio regionale della Lombardia

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