Uno scaricabarile sulle strade provinciali?

25 maggio 2018 di fabio pizzul

L’accordo tra Lombardia e ANAS è carta straccia. La Regione a guida Fontana avrebbe deciso di archiviare una delle operazioni più significative della giunta Maroni, perché avrebbe sollevato le Province dalla gestione e manutenzione di strade che non riescono più a gestire. Si parla di di 1600 km di strade che oggi sono provinciali, di cui 740 a carico della Regione.

La soluzione sarebbe passata da un soggetto tecnico operativo ad hoc, co-partecipato da Regione e Anas, a cui avrebbero messo a disposizione adeguate risorse finanziarie. Se la Regione non renderà più disponibili le risorse promesse, metterà a rischio la manutenzione di 740 chilometri di strade percorse ogni giorno dai lombardi, tra buche, asfalto sbriciolato e segnaletica sbiadita.
Fontana dovrebbe chiarire le motivazioni di questa decisione improvvisa, ma deve essere chiaro che la Regione non potrà esimersi dagli impegni presi e non potrà scaricare i costi sulle province: i fondi vanno garantiti. Fontana ha anche dichiarato che ai fondi dovrebbe pensarci il Governo. Non so se abbia già consultato al proposito il premier incaricato Conte o, almeno, Matteo Salvini.
Al momento, pare di capire che la Regione abbia ipotizzato di mettere a disposizione 15 milioni di euro per il 2018 e altrettanti per i due anni successivi. A occhio, credo che non siano risorse così abbondanti per province che hanno, certo, diminuito i loro problemi di bilancio grazie a nuove risorse messe a disposizione dal Governo con la legge di stabilità del 2018, ma da anni non riescono a programmare una costante manutenzione delle strade a loro affidate.
Nei prossimi giorni incontreremo i presidenti di Provincia per ascoltare le loro esigenze e concordare una linea comune che metta al centro l’interesse dei cittadini.

Un commento su “Uno scaricabarile sulle strade provinciali?

  1. dario

    già a Gennaio dopo l’accordo con Anas si poteva criticare questa baggianata propagandistica di Maroni

    LOMBARDIA MOBILITA’: MARONI ABDICA AL FEDERALISMO PER UN PIATTO DI LENTICCHIE
    NUOVO CARROZZONE PUBBLICO CON TESTA A ROMA E PIEDI A MILANO
    Il presidente Roberto Maroni ha annunciato che verrà costituita la società Lombardia Mobilità per acquisire la proprietà delle due Tangenziali di Varese e di Como da Pedemontana e rendere le due tangenziali gratis. Si tratta di una società mista 50% Regione e 50% Anas. Così facendo Maroni vuol riportare a Roma le competenze stradali che la regione aveva ottenuto con la legge Bassanini 20 anni fa (federalismo dei trasporti), e ciò è in netto contrasto con il sogno autonomista e il recente referendum sull’autonomia. Il Governatore abdica al federalismo per un piatto di lenticchie. Si vuole costituire un nuovo carrozzone pubblico con i piedi a Milano e la testa a Roma solo per una facile propaganda e per garantirsi, prima della fine della legislatura, le nomine delle cariche della nuova società. Pedemontana già agonizzante senza gli incassi delle due tangenziali morirebbe rapidamente Per avere il consenso dei territori storicamente leghisti e forzisti di Varese e Como Maroni senza gli incassi delle due tangenziali farebbe morire rapidamente la già agonizzante Pedemontana. Siamo lontanissimi da una politica integrata dei trasporti che punta ad una gestione efficiente ed integrata della viabilità stradale lombarda.
    Dario Balotta
    Legambiente Lombardia
    Milano 17 gennaio 2018

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