Alla guida del gruppo PD con tanti grazie da dire

27 marzo 2018 di fabio pizzul

Ieri è giunta la proclamazione degli eletti nella XI legislatura del Consiglio regionale della Lombardia. Subito dopo, il Gruppo del Partito Democratico ha ufficializzato la mia nomina a capogruppo. Una scelta di cui sono grato ai colleghi cui spero di poter garantire la possibilità di esprimersi al meglio nel loro servizio ai cittadini lombardi. Sono più preoccupato che soddisfatto, anche perchè il ruolo affidatomi è un compito da svolgere più che un riconoscimento da incassare.

Vorrei prima di tutto ringraziare chi mi ha preceduto in questo ruolo, Enrico Brambilla, che ha guidato il gruppo durante una legislatura non facile di fronte a un Roberto Maroni abile nel non fornire punti di riferimento politici quanto poco incisivo nell’azione amministrativa. Non è stato facile fare opposizione nella scorsa legislatura ed Enrico ha garantito equilibrio e rigore istituzionale anche di fronte a una maggioranza che ha interpretato in modo spesso scomposto il proprio ruolo.
Un grazie sincero va anche a Giorgio Gori, che ha interpretato con grande generosità e coraggio il proprio ruolo di candidato presidente per il centrosinistra. Il risultato lo ha penalizzato oltre ogni previsione, ma il cammino di ascolto dei territori e di costruzione del programma sarà un punto di partenza fondamentale per l’azione del PD nella legislatura che stiamo iniziando. Giorgio deciderà entro il termine stabilito dalla legge (90 giorni) se rimanere sindaco di Bergamo o optare per il seggio da consigliere in regione. Qualunque sarà la sua decisione, sono convinto che continuerà a dare un contributo fondamentale all’azione politica del PD e dell’intero centrosinistra in regione.
Un terzo e non meno sentito grazie va a Jacopo Scandella, collega consigliere che aveva offerto la sua disponibilità a svolgere il ruolo di capogruppo. Gli altri colleghi, alla fine, hanno scelto il sottoscritto, ma questo nulla toglie a Jacopo che continuerà a dare un contributo fondamentale al gruppo come ha fatto negli scorsi mesi di campagna elettorale al fianco di Giorgio Gori.
Ascoltare, valorizzare, fare sintesi, rappresentare.
Credo siano quattro azioni fondamentali per chi deve guidare un gruppo in Consiglio regionale.
Proverò a farlo con impegno e umiltà, sapendo che il mio ruolo non è quello di comparire, ma di aiutare gli altri a fare al meglio il proprio lavoro, in dialogo con il partito democratico e le sue articolazioni territoriali.
Immagino il gruppo regionale come riferimento istituzionale per le diverse federazioni provinciali del PD, che in esso potranno trovare un interlocutore attento e un referente per far arrivare in regione le proprie iniziative politiche territoriali.
Nei prossimi mesi il PD, secondo modi e temi che conosceremo presto, sarà chiamato a un percorso di rinnovo dei propri organismi dirigenziali territoriali e nazionali: penso che sia importante che il gruppo regionale garantisca continuità istituzionale e agibilità politica a tutti i consiglieri, nella loro funzione di rappresentanza dei territori e di tutti i cittadini lombardi. Il necessario confronto congressuale si farà altrove e sarà sicuramente una preziosa occasione di rilancio per il PD.
Consideratemi a disposizione, per quanto ne sarò capace, di tutti coloro che vorranno fare arrivare al gruppo regionale PD suggerimenti e sollecitazioni.

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