Giù le mani dalla sicurezza

13 febbraio 2018 di fabio pizzul

Basta alimentare la paura dei cittadini per ottenere voti. Riorganizzare il sistema della sicurezza, recuperando la piena funzionalità dei commissariati. Questi i messaggi lanciati dall’8° Congresso provinciale del Siulp, il sindacato più rappresentativo fra i poliziotti, che sta celebrando il suo congresso provinciale a Milano.

Il segretario generale del Siulp di Milano, Mauro Guaetta ha ribadito che “Occorre rilanciare il controllo reale del territorio con il recupero della piena funzionalità dei commissariati, già gravati da un’atavica carenza di personale e oggetto di un prelievo massiccio e quotidiano di agenti per servizi connessi all’ordine pubblico”.
A Milano ci sono 17 commissariati su 9 zone, ma più commissariati non significano più uomini, significano più uomini in ufficio e questo non aiuta il presidio del territorio.
Guaetta è partito da dati concreti: “la Questura conta circa 400 operatori in meno rispetto a quanto stabilito da un decreto del 1991 che ne fissava gli organici; nei primi anni ’90 venivano dispiegate 25 volanti per turno sul territorio con tre operatori a bordo, oggi facciamo fatica ad impiegarne 13 per turno con due operatori. E’ necessario avviare un confronto con le istituzioni per verificare se l’attuale modello organizzativo è adeguato alle esigenze della città. Da tempo auspichiamo l’apertura di un tavolo tecnico che affronti seriamente queste tematiche, speriamo sia la volta buona”.
Guaetta ha lanciato anche un appello alla politica: “Il tema della sicurezza è al centro della campagna elettorale, ma ad emergere sono gli slogan ad effetto, non le proposte di buon senso, basate sulla situazione reale. La strategia allarmistica adottata da alcuni per ottenere un facile consenso sta facendo crescere la sensazione di insicurezza e di paura fra i cittadini. Tutto ciò ha anche portato, in questi anni, all’adozione di iniziative vincenti sul piano dell’immagine, ma fallimentari nei risultati, come le ronde e le pattuglie miste militari-forze di polizia”.

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