Gioco d’azzardo: basta col business

9 febbraio 2018 di fabio pizzul

Il gioco d’azzardo è diventato uno dei business più redditizi in Italia; il giro di affari si aggira ormai intorno ai 100 miliardi di euro all’anno.
Con il crescere del business sono però aumentati in modo esponenziale anche i problemi legati al gioco d’azzardo, dalla dipendenza patologica ai problemi economici che suscitano difficoltà di relazione e, sempre più spesso, crisi familiari. I costi sociali di questo abuso del gioco sono enormi e superano di molti i pur significativi introiti fiscali del gioco leale. Molto attiva in questo campo è la Campagna Nazionale “Mettiamoci in gioco” che propone ai candidati alle elezioni di sottoscrivere almeno 4 impegni.
Per quanto mi riguarda. Li sottoscrivo con convinzione.
La Campagna chiede un impegno preciso su 4 punti:
1 – Pubblictà zero
Divieto assoluto della pubblicità per il gioco d’azzardo su tutti i media e in tutti i luoghi pubblici
2 – Meno giochi, meno perdi
Tagliare di almeno un terzo l’offerta del gioco d’azzardo in Italia
3 – La salute dei cittadini prima del business e delle entrate erariali
Va garantita a Regioni ed Enti Locali la possibilità di regolamentare la dislocazione delle sale da gioco e limitarne gli orari di apertura, nell’ottica di tutela della salute dei cittadini
4 – Diritto alla cura
Vanno aumentate le risorse a disposizione dei servizi di assistenza a chi ha problemi legati al gioco, per seguire al meglio i casi problematici e agire sul versante della prevenzione.

Se vuoi approfondire l’argomento o darci una mano in campagna elettorale, scrivimi a regionali2018@fabiopizzul.it

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