Odio e xenofobia a Macerata

3 febbraio 2018 di fabio pizzul

Il raid xenofobo di Macerata deve interrogare tutti noi sul clima che stiamo vivendo: le parole d’odio che si continuano a sentire riguardo l’invasione e la minaccia della nostra identità sono una sorta di bomba innescata.
A Macerata l’ordigno è stato utilizzato da un individuo isolato ed evidentemente esaltato che ha messo in scena una vera e propria caccia all’uomo , finendo con un folle tentativo di giustificarla in nome dei simboli della nostra patria, il monumento ai caduti e la bandiera, e un’esibizione oscena di un gesto inneggiante al fascismo.
Il folle attacco sembra dovuto, secondo la ricostruzione fin qui accertata, alla follia di un singolo.
Quanto accaduto a Macerata richiamerà a una maggiore responsabilità nell’utilizzo delle parole in questa ormai tesissima campagna elettorale?
Me lo auguro, ma non ci giurerei.

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