70 anni di Costituzione: una visione da recuperare

27 dicembre 2017 di fabio pizzul

Settanta anni fa veniva approvata la nostra Costituzione. La data precisa è il 22 dicembre, ma la celebrazione ufficiale dell’anniversario avverrá oggi al Senato. È un momento molto delicato per la nostra democrazia e la Costituzione rappresenta un riferimento fondamentale per il nostro futuro. Al di lá della dimensione organizzativa, affidata alla sedonda parte della Carta, è nella prima che troviamo le motivazioni fondamentali del nostro stare insieme e della convivenza democratica. Pagine da rileggere e da compulsare con attenzione per riprendere la fondamentale dimensione del dovere di fedeltà e responsabilitá nei confronti degli altri nostri concittadini con i quali siamo chiamati a difendere, ma soprattutto a vivere i valori fondamentali della Costituzione stessa.

La Costituzione, stabiliti i principi fondamentali, declina i diritti e i doveri dei cittadini e lo fa con un’attenzione sociale e comunitaria che oggi abbiamo in gran parte sacrificato a un individualismo diffuso e spesso disperato. Non a caso, i diritti vengono descritti a partire da rapporti (civili, etico-sociali, economici e politici) che costruiscono la nostra convivenza e non sono fondati su un illusoriamente tranquillo isolamento individualista quale oggi spesso vorremmo costruire.
La Costituzione è un testo coraggioso e, se vogliamo, visionario (capace cioè di proporre una visione condivisa), un testo permeato di speranza che vale la pena di rileggere, almeno nei suoi primi 54 articoli.
Credo sia un bel modo di celebrare i suoi 70 anni.

Un articolo di Alberto Ratti sui cattolici e la Costituzione

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