Un Gabbiano che ha bisogno di aiuto

12 dicembre 2017 di fabio pizzul

Dal 1983 un Gabbiano vola in Valtellina. In oltre 30 la comunità ha offerto accoglienza a persone in difficoltà, diventando un vero punto di riferimento per l’impegno sociale in valle. Dal 1996 la comunità “abitava” presso il santuario di Tirano, dove ha trovato un compagno di viaggio d’eccezione come padre Camillo De Piaz. Lo stabile in cui operava è stato poi destinato a un progetto di accoglienza turistica e, dalla scorsa primavera, il Gabbiano si è lanciato in una nuova avventura, acquistando il vecchio carcere mandamentale di Tirano per farne la nuova sede di alcune sua comunità e servizi.

Ottavia: terra e libertà

Ora ha bisogno del sostegno di chi può dare una mano.

Come potete leggere dalla lettera che allego, lo sforzo finanziario per il nuovo progetto è stato imponente e le forze della comunità non sembrano sufficienti per sostenerlo fino in fondo. Il più è stato fatto, ma il traguardo non è così vicino, anche perché le realtà bancarie territoriali (che hanno sempre garantito in Valtellina un forte sostegno a progetti di questo genere), come avrete letto, non attraversano un periodo particolarmente brillante.
In un periodo in cui tanti chiedono un sostegno, mi permetto di segnalare alla vostra attenzione anche questa realtà che, come potrete leggere nell’allegato, ha sempre rappresentato una frontiera avanzata in un territorio che ha molte sofferenze nascoste e non sempre può contare su servizi e presidi che in altre zone della regione diamo per scontati.

Cari amici del Gabbiano

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