Emergenza smog: che aspetta la Lombardia?

28 ottobre 2017 di fabio pizzul

Di fronte a un insolito caldo autunnale, dobbiamo fare i conti con livelli di inquinamento atmosferico molto preoccupanti.
Il vento degli scorsi giorni ci ha regalato una tregua, ma la prospettiva non è certo rassicurante: pare non pioverà per almeno altri sette giorni.
Siamo certi che tutti stiamo facendo tutto il possibile per limitare la diffusione degli agenti inquinanti?
La Lombardia, a quanto risulta, no.

C’è da augurarsi che in molti abbiamo seguito l’appello del sindaco di Milano Sala a spegnere il riscaldamento, come ha fatto il Comune nei suoi edifici.
Ricordo anche l’indicazione a non superare i 20 gradi in casa, che diventano 19 nei giorni di emergenza.
Il Comune di Milano, tra l’altro, fin dal mese di agosto ha messo a disposizione 1 milione di euro per l’installazione di FAP, filtri anti particolato, e 1 milione per la sostituzione di caldaie inquinanti. Misura che ora verrà rifinanziata.
Su questo fronte, che fa Regione Lombardia?
A giugno, come le altre regioni, ha ricevuto 2 milioni di euro dal Governo per proporre un bando a favore di cittadini e imprese che sostituiscano i veicoli inquinanti.
L’Emilia Romagna ha già pubblicato il bando ad agosto garantendo 2500 per ogni mezzo acquistato.
La Lombardia tiene ancora i soldi nel cassetto.
Saranno anche pochi, ma sostituire e far sparire 1000 automezzi inquinanti è sicuramente meglio che niente!

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