Nasce un nuovo spazio teatrale a Milano

12 ottobre 2017 di fabio pizzul

La nascita di un nuovo teatro non è evento di tutti i giorni ed è particolarmente lieto se riguarda una zona periferica e si rivolge ai più piccoli. Il 21 ottobre verrà ufficialmente inaugurato il nuovo grande spazio multifunzionale del Teatro del Buratto Machiachini, nella periferia nord di Milano. Attiva da 40 anni sulle scene milanesi, la storica compagnia potrà contare su una sede nuova che si affiancherà all’attività di Bi, La fabbrica del gioco e delle arti di Cormano e al Teatro Verdi.

Presentando la nuova struttura Silvio Oggioni, uno degli storici protagonisti del Buratto, ha ricordato come il nuovo teatro si sia fatto attendere, ma ora si presenta come struttura innovativa, modulare e aperta al quartiere anche grazie a soluzioni tecniche innovative.
La sala principale, che può contenere quasi 400 spettatori, può essere trasformata in diversi modi grazie alle tribune “rotanti” e si apre anche a un anfiteatro esterno che garantisce così la possibilità di offrire spettacoli all’aperto. Il nuovo teatro non ospiterà solo rappresentazioni, ma ha spazi per laboratori, corsi e diverse altre possibili iniziative, oltre che una caffetteria bistrò.
L’inaugurazione pubblica è fissata per il 21 e 22 di ottobre, giorni in cui i 2000 metri quadrati della nuova struttura si animeranno con spettacoli per bambini, giovani e adulti, concerti, laboratori, mostre, installazioni e altro ancora. Un piccolo assaggio dell’attività che il Teatro del Buratto porterà nel nuovo spazio di via Giovanni Bovio 5 a Milano.
Per conoscere le proposte della nuova stagione teatrale, vi invito a dare un’occhiata al sito del Buratto:
http://www.teatrodelburatto.it/

Un commento su “Nasce un nuovo spazio teatrale a Milano

  1. Paolo Faccini

    purtroppo, la vicina scuola media, rimane chiusa e sbarrata. a quando la sistemazione? Ricordo ancora le aspettative di tutti noi, genitori, docenti e alunni, così vicini al teatro, quando il progetto stava diventando esecutivo. La vicinanza la vedevamo come la speranza di un legame, di una possibilità in più per una scuola di periferia.
    Invece, scuola chiusa, trasferimento, mentre il teatro apre i battenti…

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