Oggi digiuno per la riforma delle carceri

28 settembre 2017 di fabio pizzul

Assieme ai colleghi Michele Busi, Paola Macchi e Gianni Girelli, della Commissione Carceri, ho deciso di partecipare a una iniziativa di sostegno alla Riforma dell’Ordinamento Penitenziario per umanizzare le carceri e rafforzare la finalità educativa della pena, secondo il dettato costituzionale.
Il Ministro della Giustizia Andrea Orlando si è impegnato, entro fine settembre, a presentare i Decreti attuativi della riforma dell’Ordinamento Penitenziario in linea con le proposte elaborate già dallo scorso anno dagli Stati Generali dell’Esecuzione Penale e su mandato del Parlamento. In segno di fiducia e di sostegno al Ministro, è in corso dal 16 agosto 2017 una azione nonviolenta collettiva, un grande Satyagraha, proclamato da Rita Bernardini della Presidenza del Transpartito Radicale, Transnazionale e Nonviolento, e sinora condotto da migliaia di sostenitori, tra i quali oltre diecimila detenuti.
Per quanto ci riguarda, su proposta di un ex consigliere regionale, Lucio Bertè, attualmente animatore dell’associazione “Il detenuto ignoto”, si tratta di un giorno di digiuno cosiddetto “di dialogo” rivolto al Ministro Andrea Orlando, dalla mezzanotte di ieri alla mezzanotte di oggi.
Un gesto simbolico e, almeno nel nostro piccolo, concreto di sostegno a una riforma che può portare un contributo di civiltà al nostro Paese, rafforzando l’idea che l’esecuzione della pena (che deve essere certa) non sia uno strumento di vendetta, ma di recupero della socialità e di risanamento delle relazioni.

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