Don Colmegna: Giovanni, mite testimone di un Vangelo di pace

25 luglio 2017 di fabio pizzul

In una basilica di Santo Stefano colma di gente, nonostante sia fine luglio, si sono celebrati oggi a Sesto San Giovanni i funerali di Giovanni Bianchi, scomparso ieri nella sua casa proprio di fronte alla chiesa, in piazza Petazzi. Qui di seguito l’omelia di don Virginio Colmegna.

La celebrazione è stata presieduta dal parroco, don Roberto Davanzo e concelebrata da numerosi sacerdoti, tra cui don Walter Magnoni, responsabile della pastorale sociale e del lavoro, che ha portato un messaggio dell’amministratore apostolico, cardinal Scola e dell’Arcivescovo eletto mons. Delpini.
L’omelia è stata affidata, come dicevo, a don Virginio Colmegna, amico fraterno di vecchia data di Giovanni e della sua famiglia.
Vi propongo il file audio dell’omelia che traccia un efficace e affettuoso ritratto spirituale di Giovanni Bianchi.

Attorno alla moglie Silvia e al figlio Davide, nel ricordo anche della scomparsa figlia Sara, si sono stretti tantissimi amici e conoscenti. Al termine della celebrazione è stata letta la preghiera dei Ribelli per amore, ricordando il ruolo di presidente dei Partigiani cristiani, ricoperto da Giovanni, ed è stato tracciato un ricordo, a nome delle ACLI da un commosso Lorenzo Gaiani, attuale sindaco di Cusano Milanino, ma per tanti anni nell’associazione al fianco di Giovanni.
Inutile tentare un elenco dei presenti, ma vi assicuro che in chiesa c’erano almeno 4 generazioni di cristiani e non impegnati in politica e nel sociale, a testimonianza del segno profondo che Giovanni Bianchi ha saputo lasciare.
Il vuoto che rimane dopo la sua morte verrà presto colmato dalla ricchezza del suo pensiero e dall’abbondanza dei suoi scritti in cui Giovanni ha spaziato tra generi e stili diversi con una costante capacità di approfondire e di tracciare strade nuove.

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