La Lombardia stanzia 1,6 miliardi per i treni, ma…

10 luglio 2017 di fabio pizzul

Con un emendamento all’Assestamento di bilancio, l’Assessore alla partita Garavaglia stanzia una cifra monstrum per l’acquisto di nuovi treni in Lombardia: 1.607.000.000 (un miliardo e seicentosette milioni) di euro.
E’ la soluzione a tutti i problemi di investimento per il trasporto pubblico su ferro in regione.
Come si può criticare una decisione del genere?
Devo dire che, appena visto l’emendamento, sono letteralmente sobbalzato sulla sedia. Poi ho letto con più attenzione il testo.

L’investimento reale è molto meno eclatante di quanto annunciato nella rubrica dell’emendamento: 30 milioni per il 2017, 35 per il 2018 e 35 per il 2019. Il restante miliardo e mezzo sarà garantito, per gli anni 2020-2032, da debito che verrà contratto negli anni seguenti.
Di fatto, Maroni stanzia la cifra necessaria per comprare tre treni all’anno da qui al 2019 e poi scarica su chi governerà negli anni successivi l’onere di sostenere un investimento di 1,5 miliardi ricorrendo a un indebitamento che, oggi, non è possibile sostenere. Già me lo sento dire: “se passerà il Referendum quel miliardo e mezzo lo stanzieremo senza alcuna esitazione”.
Si tratta di un investimento a futura memoria con la possibilità, però, di annunciarlo fin da subito in pompa magna.
A questo proposito, domani è già prevista una conferenza stampa di Maroni e dei suoi assessori al Bilancio Garavaglia e ai Trasporti Sorte. Preparatevi ai fuochi artificiali.

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