Monsignor Delpini nuovo Arcivescovo: “Milano, ricordati di Dio”

7 luglio 2017 di fabio pizzul

Alle 12 di oggi, mentre le campane delle parrocchie della diocesi suonavano a festa, è stato annunciato il nome del 148° Arcivescovo di Milano: si tratta di mons. Mario Delpini, attuale vicario generale.
«La mia attenzione si concentra sulla mia inadeguatezza» queste le prime parole del neo Arcivescovo che ha poi anche scherzato sul suo nome: « i vescovi di Milano hanno tutti nomi solenni, Giovanni Battista, Angelo, Carlo Maria, addirittura Ildefonso. Invece Mario che nome è? Già si capisce da questo. Ma è il nome che hanno scelto mio padre e mia madre e quest è».
Mons. Delpini ha poi chiesto aiuto all’intera diocesi per un cammino che sia “sinodale” e condiviso.
Nelle prime battute scambiate con i giornalisti, il nuovo Arcivescovo ha puntato sulla semplicità e sulla volontà di ascolto.
Credo che queste saranno due delle cifre distintive del suo percorso di presa di possesso del nuovo ruolo nella Diocesi di Milano.

Rispondendo ai giornalisti, in un dialogo condiviso con l’attuale arcivescovo Angelo Scola, mons. Delpini ha poi detto di voler chiedere come dono per la chiesa ambrosiana la gioia, perchè si superi una propensione alla lamentosità e si possa guardare con fiducia alla realtà complessa in cui si vive.
Il neo arcivescovo ha poi ribadito, con la sua consueta ironia, di non essere preparato ad essere arcivescovo e di essere convinto che sia giusto che per un po’ si metta in ascolto di tutti coloro che abbiano qualcosa da dire: “Vorrei chiedere alla Diocesi di aiutarmi, di illuminarmi e poi… Vedremo se impareremo il mestiere”.
Fin dalle sue prime parole, si è colto lo stile di mons. Delpini: un’ironia sottile, una grande pacatezza e una puntuale capacità di individuare i problemi e di fornire risposte semplici e dirette.
Riguardo il primo messaggio da dare alla città di Milano, mons. Delpini ha replicato che, essendo un prete, chiede alla città di ricordarsi di Dio e di vivere un rapporto con Dio. Una città secolarizzata e rispettosa della laicità, ha continuato, senza il riferimento a Dio perde speranza. Secondo Delpini, partendo dalla certezza che Dio è padre, ci ama e ci vuole felici si può impostare una convivenza fraterna anche tra religioni che cercano insieme un dialogo che apra alla speranza e al riconoscimento della dignità di tutti.

Mons. Delpini farà il suo ingresso solenne in Diocesi come nuovo Arcivescovo domenica 24 settembre.
L’8 settembre alle 21, in Duomo, il cardinal Scola presiederà una messa di ringraziamento.

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