Una deriva pericolosa

30 giugno 2017 di fabio pizzul

Un brutto clima. Un attacco alle istituzioni che ci fa ripiombare indietro di 40 anni. L’incursione dei militanti di estrema destra a Palazzo Marino è un segnale che non va sottovalutato: esprimere il dissenso è sacrosanto, farlo con la violenza e l’intimidazione è inaccettabile. Ma non si risponde con la violenza alla violenza: gli scontri di ieri tra neofascisti e centri sociali nel centro di Milano sono uno sfregio alla città.Bene ha fatto il sindaco Sala a rispondere con fermezza.

Protestare contro le politiche di accoglienza, lo ius soli o l’eccessiva propensione al dialogo con l’Islam è legittimo; lo è anche la contestazione nei confronti dei propri avversari politici e persino la richiesta delle loro dimissioni. Quando però si passa all’intimidazione e alla violenza le cose cambiano e non possiamo permetterlo. L’irruzione di ieri a Palazzo Marino arriva pochi giorni dopo un analogo episodio presso il Consiglio comunale di Monza. Ho la sensazione che ci sia una maggiore tolleranza sociale nei confronti di chi predica e pratica la violenza e si tenda a giustificare, banalizzandoli, anche episodi che nulla hanno a che fare con il confronto democratico e trascendono in violenza e intimidazioni. Movimenti di estrema destra hanno ripreso coraggio e visibilità negli ultimi mesi, trovando sponda in partiti politici che hanno accettato e spesso cercato il loro appoggio. Alcuni esponenti di questo mondo sono approdati all’interno di consigli comunali, si pensi a Novate Milanese o, proprio in questi giorni, a Monza. Il confronto è il sale della democrazia e la presenza di idee diverse, anche estreme, non può essere considerata un male. Ieri a Milano si è visto però qualcosa di molto diverso con un vero e proprio attacco squadrista all’istituzione e ai suoi rappresentanti. Fermiamo subito questa deriva. Chi ha accettato l’appoggio politico di questi movimenti ha la responsabilità di far sì che non passino il segno e non mettano a rischio il confronto democratico. I segnali degli ultimi mesi sono davvero preoccupanti. Chi li sottovaluta o strizza addirittura l’occhio ai protagonisti di queste provocazioni scherza davvero con il fuoco.

2 commenti su “Una deriva pericolosa

  1. Mariachiara

    Spiace vedere che anche qui si parla di scontri tra neofascisti e centri sociali, ai quali appare rivolta la critica di aver risposto con violenza alla violenza. Etichettare “centri sociali” una piattaforma di varia composizione, tra cui Naga, associazioni varie impegnate a rendere degna l’accoglienza dei migranti, E centri sociali, appiattisce la gravità dei fatti, derubricandoli a semplice tensione tra fanatici. Gli esponenti della piattaforma, regolarmente ammessi a Palazzo Marino, sono stati aggrediti dentro Palazzo Marino dal gruppo di CasaPound.

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  2. Fabio

    Mi sono basato sulle cronache dei quotidiani che, concordi, parlavano di centri sociali. Se la situazione ra diversa, me ne scuso.

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