Un nuovo patto tra sport e scuola

19 maggio 2017 di fabio pizzul

Lo sport in Lombardia è vivo e vivace. Ma il rapporto con la scuola va reso più stringente, perché rischia di passare solo il messaggio dell’agonismo, mentre la posta in gioco è più alta e riguarda la salute e il benessere di tutti i cittadini. È quanto è emerso dal convegno organizzato stamattina, a Palazzo Pirelli, dal Gruppo regionale del Pd intitolato “Lo sport a scuola”.

Vi riassumo le mie considerazioni conclusive.

La realtà lombarda, al di là di molte difficoltà, ci propone comunque un movimento sportivo vivo, anche se non sempre coordinato a dovere.

La scuola sta cambiando e la fatica è inevitabile, ma dobbiamo investire socialmente su di essa. L’autonomia è soprattutto questo ed apre strade interessanti anche per il rapporto sport-scuola.

Il dualismo tra CONI e scuola non va trasformato in guerra, ma rielaborato all’interno di una visione che oggettivamente manca. Se manca la politica o se la politica abbandona il campo, avanza il conflitto.

Lo sport troppo spesso è diventato percorso agonistico e oggetto di consumo e la sua individualizzazione rischia di escludere i più fragili.

E’ urgente un progetto per lo sport che coinvolga e valorizzi i diversi soggetti che operano e lo fanno spesso con le sole proprie forze.

Occorre promuovere un’alleanza per lo sport che valorizzi le professionalità esistenti e metta al centro i ragazzi e i giovani e non gli operatori del settore.

L’obiettivo deve esse quello di stipulare un patto educativo tra sport e scuola per promuovere il benessere fisico e integrale dei nostri giovani.

Per i più appassionati e curiosi: nel link sottostante, potete leggere gli appunti (rimasti in forma grezza) che ho preso durante gli interventi della mattinata.
convegno sport a scuola – 19 maggio 2017

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